<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>abitudini Archivi - Alessandra Puggioni</title>
	<atom:link href="https://www.alessandrapuggioni.it/tag/abitudini/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://www.alessandrapuggioni.it/tag/abitudini/</link>
	<description>Mental Coach, Counselor, Formatore</description>
	<lastBuildDate>Sun, 22 Mar 2020 09:41:19 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=6.7.4</generator>
	<item>
		<title>Perchè i cambiamenti fanno così paura?</title>
		<link>https://www.alessandrapuggioni.it/crescita-personale/perche-cambiamenti-fanno-cosi-paura/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alessandra Puggioni]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 May 2017 15:26:19 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Benessere]]></category>
		<category><![CDATA[Crescita Personale]]></category>
		<category><![CDATA[Sport Coaching]]></category>
		<category><![CDATA[abitudini]]></category>
		<category><![CDATA[Francesco Totti]]></category>
		<category><![CDATA[paura dei cambiamenti]]></category>
		<category><![CDATA[paura di cambiare]]></category>
		<category><![CDATA[Totti Day]]></category>
		<category><![CDATA[zona di comfort]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.lucapuggioni.it/tobeold/?p=4605</guid>

					<description><![CDATA[<p>“Ora scendo le scale, entro nello spogliatoio che mi ha accolto che ero un bambino e che lascio adesso che sono un uomo. Concedetemi un po&#8217; di paura. Questa volta sono io che ho bisogno di voi e [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.alessandrapuggioni.it/crescita-personale/perche-cambiamenti-fanno-cosi-paura/">Perchè i cambiamenti fanno così paura?</a> proviene da <a href="https://www.alessandrapuggioni.it">Alessandra Puggioni</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>“Ora scendo le scale, entro nello spogliatoio che mi ha accolto che ero un bambino e che lascio adesso che sono un uomo. <strong>Concedetemi un po&#8217; di paura.</strong> Questa volta sono io che ho bisogno di voi e del vostro calore.” </em></p>
<p>Con queste parole <strong>Francesco Totti</strong> si è congedato qualche giorno fa, dopo 25 anni, dalla sua <strong>Roma</strong> e forse per sempre dal calcio giocato. Con grande onestà e umiltà l’ex capitano giallorosso ha manifestato una delle paure più diffuse e comuni tra gli esseri umani: quella del <strong>cambiamento</strong>.</p>
<p>Da dove deriva questa paura?</p>
<p>Nasce dal nostro istinto di <strong>sopravvivenza</strong> che ci porta a provare costantemente un forte bisogno di <strong>certezze</strong>, di <strong>sicurezza</strong>.</p>
<p>E cosa c’è di più incerto del cambiamento?<br />
Conosciamo tutti il famoso proverbio<em>:“Chi lascia la strada vecchia per la nuova sa quel lascia ma non sa quel che trova”.</em></p>
<p>Quando affrontiamo una situazione nuova veniamo pervasi dal <strong>timore</strong> di perdere il <strong>controllo</strong>, tanto che il nostro cervello percepisce il cambiamento come una vera e propria situazione di <strong>pericolo</strong>, facendoci sentire confusi e a disagio.</p>
<p>Per questo ci creiamo le nostre <strong>“zone di comfort”</strong> e cioè quell’insieme di situazioni, azioni, luoghi, attività, abitudini, routine, che conosciamo bene e che riusciamo a padroneggiare senza provare disagio.</p>
<p>Vivere solo all’interno di queste zone comode significa però condannarsi a vivere in una <strong>prigione</strong>, all’interno di <strong>confini</strong> che impediscono di <strong>crescere</strong> e migliorare.<br />
In <strong>natura</strong> tutto ciò che smette di crescere muore, <strong>il cambiamento è quindi un processo assolutamente naturale e inevitabile del </strong><strong>ciclo di vita</strong><strong> delle creature.<br />
</strong>Lo sapeva bene <em><strong>Charles Darwin</strong></em><em> quando affermava </em><em>“Non sono i più forti della specie che sopravvivono, non i più intelligenti, ma coloro che si adattano meglio al cambiamento.”</em></p>
<p>Quello che è necessario fare per affrontare al meglio e superare questa paura è iniziare a dare una <strong>valenza positiva</strong>  a questa parola: evoluzione, crescita, progresso, innovazione, sono tutti sinonimi di cambiamento.</p>
<p>Ricorda, <em>“u</em><em>na nave</em> in <em>porto è al sicuro ma non è per questo che</em> le <em>navi sono state costruite.”</em></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.alessandrapuggioni.it/crescita-personale/perche-cambiamenti-fanno-cosi-paura/">Perchè i cambiamenti fanno così paura?</a> proviene da <a href="https://www.alessandrapuggioni.it">Alessandra Puggioni</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Come introdurre una nuova abitudine nella tua vita</title>
		<link>https://www.alessandrapuggioni.it/benessere/come-introdurre-una-nuova-abitudine-nella-tua-vita/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alessandra Puggioni]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 29 Apr 2017 12:04:42 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Benessere]]></category>
		<category><![CDATA[Coaching]]></category>
		<category><![CDATA[Counseling]]></category>
		<category><![CDATA[Esercizi Pratici]]></category>
		<category><![CDATA[abitudine]]></category>
		<category><![CDATA[abitudini]]></category>
		<category><![CDATA[cambiamento]]></category>
		<category><![CDATA[cattive abitudini]]></category>
		<category><![CDATA[Noam Chomsky]]></category>
		<category><![CDATA[piccole abitudini]]></category>
		<category><![CDATA[rana bollita]]></category>
		<category><![CDATA[routine]]></category>
		<category><![CDATA[Tiny Habits]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.lucapuggioni.it/tobeold/?p=4578</guid>

					<description><![CDATA[<p>La vita di ciascuno di noi può essere considerata fondamentalmente come la somma delle abitudini che abbiamo costruito negli anni. Siamo pieni di abitudini, di routine, essenzialmente perché ripetere sempre gli stessi gesti ci aiuta a soddisfare il [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.alessandrapuggioni.it/benessere/come-introdurre-una-nuova-abitudine-nella-tua-vita/">Come introdurre una nuova abitudine nella tua vita</a> proviene da <a href="https://www.alessandrapuggioni.it">Alessandra Puggioni</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">La vita di ciascuno di noi può essere considerata fondamentalmente come la somma delle <strong>abitudini</strong> che abbiamo costruito negli anni.<br />
Siamo pieni di abitudini, di routine, essenzialmente perché ripetere sempre gli stessi gesti ci aiuta a soddisfare il nostro bisogno di <strong>certezza</strong>, di sicurezza.<br />
Ma se è vero che tutti possiamo avere delle ottime e sane abitudini, è altrettanto vero che molte di esse sono poco utili e spesso dannose.<br />
Ci si può dunque trovare nella situazione di voler <strong>cambiare</strong> una cattiva abitudine con una più sana e funzionale.</p>
<p>Ma come fare?</p>
<p style="text-align: justify;">Per prima cosa <strong>dimentica</strong> i rimedi drastici, gli stravolgimenti, i cambiamenti estremi, perché non funzionano.<br />
Per introdurre una nuova abitudine nella tua vita ti devi rifare alla storia della <strong>rana bollita</strong> raccontata da <strong>Noam Chomsky</strong>, grande linguista e filosofo americano.<br />
Immagina una rana che nuota in un pentolone pieno d&#8217;acqua fredda.  Il fuoco è acceso sotto la pentola, l&#8217;acqua si riscalda pian piano.<br />
Presto l&#8217;acqua diventa tiepida. La rana la trova piuttosto gradevole. La temperatura sale. Adesso l&#8217;acqua è calda, un po’ più di quanto la rana non apprezzi. La rana si scalda un po’ tuttavia non si spaventa. Adesso l&#8217;acqua è davvero troppo calda, e la rana la trova molto sgradevole. Ma si è indebolita, e non ha la forza di reagire. <strong>Sopporta</strong> e non fa nulla per salvarsi. La temperatura sale ancora, e la rana, semplicemente, finisce morta bollita. Se l&#8217;acqua della pentola fosse stata già bollente, la rana non ci si sarebbe mai immersa, avrebbe dato un forte colpo di zampa per salvarsi.</p>
<p style="text-align: justify;">Questa storiella un po’ cruda e macabra, ci aiuta a capire che quando un cambiamento viene effettuato in maniera sufficientemente lenta e <strong>graduale</strong> sfugge alla coscienza e non suscita nessuna reazione, nessuna opposizione da parte della nostra mente. Al contrario quando introduciamo un cambiamento <strong>drastico</strong> nella nostra vita, il nostro cervello, come la rana nell&#8217;acqua bollente, cerca disperatamente di ritornare <strong>indietro</strong>, annullando ogni tentativo di cambiamento.</p>
<p style="text-align: justify;">Dunque il modo migliore per introdurre una nuova abitudine nella tua vita è quello di farlo gradualmente, a <strong>piccoli passi.</strong> E’ questo il principio che sta alla base della teoria delle <strong>“Tiny Habits”</strong> (piccole abitudini) formulata dal professore <strong>B.J. Fogg</strong>, studioso del comportamento alla <strong>Stanford University</strong>.</p>
<p>E allora vediamo quali sono i <strong>passi</strong> che concretamente puoi fare per introdurre una nuova abitudine nella tua vita.</p>
<p><strong>1) Definisci la nuova l’abitudine che vuoi nella tua vita</strong></p>
<p><em> Esempio:</em> fare attività fisica, meditare, bere un bicchiere d’acqua appena sveglio, mangiare frutta e verdura ad ogni pasto, etc.</p>
<p><strong>2) Individua il piccolo passo da fare ogni giorno, la tua piccola abitudine</strong></p>
<p>Deve essere qualcosa di talmente piccolo e <strong>facile</strong> da sembrare quasi ridicolo. Nello specifico la piccola abitudine deve essere:</p>
<p>&#8211; Un comportamento da fare almeno <strong>una volta al giorno</strong>.</p>
<p>&#8211; Richiedere meno di <strong>30 secondi</strong> per farlo.</p>
<p>&#8211; Richiedere <strong>poco sforzo</strong>.</p>
<p>&#8211; <strong>Rilevante</strong> per il comportamento completo.</p>
<p><em>Per esempio:</em></p>
<p>Se vuoi cominciare a meditare comincia da un solo respiro ad occhi chiusi.</p>
<p>Se vuoi bere un bicchiere d&#8217; acqua appena sveglio riempi il bicchiere a metà e bevi solo quella.</p>
<p>Se vuoi fare esercizio fisico comincia da un solo addominale o un solo piegamento, non più di uno.</p>
<p><strong>3)</strong> <strong>Trova un’ ancora</strong></p>
<p style="text-align: justify;">L’ancora dovrà essere una <strong>routine </strong>che hai già nella tua vita e fungerà da innesco per la nuova azione.<br />
Come tutti avrai sicuramente tante routine ben radicate nelle tue giornate: lavarti i denti, preparare il caffè, metterti le scarpe, andare al lavoro, etc. L’importante è che sia qualcosa che fai <strong>sempre</strong>, tutti i giorni.</p>
<p>Ora associa la tua piccola abitudine alla routine che hai scelto</p>
<p><em> Ad esempio:</em></p>
<p><em>Vuoi un bicchiere d’acqua tutte le mattine appena sveglio?</em></p>
<p>Metti il bicchiere di fianco alla sveglia o alla caffettiera</p>
<p><em>Vuoi iniziare a meditare?</em></p>
<p>Ogni volta che finisci di lavarti i denti, chiudi gli occhi e fai un respiro profondo.</p>
<p><em>Vuoi fare più esercizio fisico?</em><br />
Tutte le volte che vai in bagno fai un piegamento sulle braccia o un addominale</p>
<p>Questi sono solo degli esempi, devi valutare tu qual è la routine più adatta da collegare la piccola abitudine.</p>
<p><strong> 4) Premiati e celebra immediatamente</strong></p>
<p>Nel costruire una nuova abitudine è importantissimo <strong>premiarti</strong> con piccole cose positive per ogni passo fatto ed è importante farlo subito. Potrai trovare questo approccio strano, ma funziona, perché la capacità di <strong>auto-rafforzare</strong> il buon comportamento è la chiave per una rapida formazione delle abitudini.</p>
<p>Ci sono diversi modi per <strong>festeggiare</strong> piccoli successi, puoi per esempio dire a te stesso un bel “<em>Bravo! Ottimo lavoro!</em>” o sorridere allo specchio, mangiare un piccolo pezzo di cioccolato. Anche in questo caso devi scegliere tu, trovare la tua personale forma di <strong>gratificazione</strong>, qualcosa che ti fa sentire davvero bene.</p>
<p>Ora ti starai chiedendo <em>“…e poi come faccio a passare dal piccolo passo a far diventare la piccola abitudine una routine?”</em></p>
<p>Se sarai costante nell&#8217;utilizzare la tua piccola abitudine subito dopo il comportamento esistente e ti ricorderai di festeggiare, in breve tempo si innescherà una sorta di <strong>effetto domino</strong>. Sentirsi capace di fare qualcosa genera infatti sensazioni <strong>piacevoli</strong> e positive che ti porteranno a desiderarne ancora e ti spingeranno di conseguenza a compiere nuovi passi. Una volta che il cervello comincia a <strong>desiderare</strong> il premio, l&#8217;abitudine diventa automatica.<br />
Prova e fammi sapere com&#8217;è andata!</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.alessandrapuggioni.it/benessere/come-introdurre-una-nuova-abitudine-nella-tua-vita/">Come introdurre una nuova abitudine nella tua vita</a> proviene da <a href="https://www.alessandrapuggioni.it">Alessandra Puggioni</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Liberati dalle abitudini e comincia a vivere!</title>
		<link>https://www.alessandrapuggioni.it/benessere/liberati-dalle-abitudini-e-comincia-vivere/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alessandra Puggioni]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 31 Jan 2016 15:20:46 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Benessere]]></category>
		<category><![CDATA[Coaching]]></category>
		<category><![CDATA[Counseling]]></category>
		<category><![CDATA[Esercizi Pratici]]></category>
		<category><![CDATA[Zona di Comfort]]></category>
		<category><![CDATA[abitudini]]></category>
		<category><![CDATA[apatia]]></category>
		<category><![CDATA[crescita]]></category>
		<category><![CDATA[noia]]></category>
		<category><![CDATA[routine]]></category>
		<category><![CDATA[zona di comfort]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.lucapuggioni.it/tobeold/?p=3869</guid>

					<description><![CDATA[<p>Il termine “zona di comfort” deriva dal senso di benessere (comfort appunto) che proviamo al suo interno. Rappresenta i confini entro cui ci troviamo sufficientemente bene in particolari ambiti della vita, situazioni nelle quali ci sentiamo al sicuro [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.alessandrapuggioni.it/benessere/liberati-dalle-abitudini-e-comincia-vivere/">Liberati dalle abitudini e comincia a vivere!</a> proviene da <a href="https://www.alessandrapuggioni.it">Alessandra Puggioni</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il termine<strong> “zona di comfort”</strong> deriva dal senso di benessere (comfort appunto) che proviamo al suo interno. Rappresenta i confini entro cui ci troviamo sufficientemente bene in particolari ambiti della vita, situazioni nelle quali ci sentiamo al sicuro perché ne abbiamo dimestichezza, che padroneggiamo bene e che sono piene di <strong>abitudini</strong>.</p>
<p>In questa zona non siamo esposti a rischi, siamo <strong>protetti</strong> da situazioni che possono causarci dolore o disagio ma soprattutto siamo sicuri di avere il pieno <strong>controllo</strong> di tutto, perché in questo spazio accade esattamente solo ciò che ci aspettiamo accada.<br />
Nella nostra zona comfort ci sentiamo a casa, siamo consapevoli delle nostre capacità e dei nostri punti di forza; al suo interno routine e gesti automatici regnano e lo stress è ridotto al minimo.<br />
In sintesi, la nostra zona di comfort è l’insieme delle cose che riusciamo a fare senza sentirci a <strong>disagio</strong>.</p>
<p>“Ti senti a disagio quando fai sempre la stessa strada per andare a lavoro?” No. Bene quella è parte della tua zona di comfort.<br />
“Ti senti a disagio quando sei a casa sul divano e guardi la TV?” No. Sei all’interno della tua zona di comfort.<br />
“Ti senti a disagio quando parli con uno sconosciuto?” Sì. Allora non è nella tua zona di comfort.<br />
“Ti senti a disagio in un ambiente che non conosci?” Sì. Sei al di fuori della tua zona di comfort.</p>
<p>Chiariamo subito: avere una zona comfort è utile, anzi, fondamentale per l’uomo, perché soddisfa il suo bisogno di <strong>sicurezza</strong>. È uno spazio che permette di avere una base sicura in cui sentiamo confermati i nostri valori importanti e la nostra <strong>stabilità</strong>.<br />
Insomma, la zona comfort in sé non è un problema: il problema possono essere le sue <strong>dimensioni</strong>. Quando prende troppo spazio nella nostra vita, non ci fa <strong>crescere</strong>, assopisce le nostre capacità e col tempo porta alla noia e all’apatia. In sostanza <strong>smettiamo di vivere e ci limitiamo ad esistere</strong>.</p>
<p>Oltre che di certezza e sicurezza l’uomo ha bisogno di crescita per soddisfare le proprie inclinazioni, sviluppare il proprio <strong>potenziale</strong> e per vivere una vita appagante e soddisfacente. La crescita (personale e professionale) richiede però coraggio e forza di volontà.<br />
Diciamo che uscire dalla propria zona di comfort è un po’ come indossare un paio di scarpe nuove, spesso risultano scomode, fastidiose e possono farci venire le vesciche. Ma basta sopportare per un po’ il <strong>fastidio</strong> e camminarci perché quelle scarpe in breve tempo risultino confortevoli.<br />
Accettare il disagio e la scomodità per un breve periodo ci ricompenserà in termini di vitalità, <strong>gratificazione</strong> e appagamento e nutrimento per la mente e per l’anima.</p>
<p>Per spingerci fuori dalla zona di comfort non è necessario fare dei <strong>cambiamenti</strong> esagerati, i piccoli passi sono quelli che spesso risultano <strong>vincenti</strong>.<br />
Allora, per una sera potremmo rinunciare al divano e alla TV e impegnarci in un’altra attività.<br />
Se siamo timidi potremmo rivolgerci ad una persona sconosciuta in fila al supermercato, sulla panchina di un parco o alla fermata dell’autobus.<br />
Se abitualmente prendiamo la macchina potremmo qualche volta scegliere i mezzi pubblici, andare in bicicletta, o semplicemente camminare.<br />
Se non abbiamo mai letto un libro, riusciamo ad iniziarne uno, magari brevissimo?</p>
<p>In sostanza si tratta di apportare piccoli cambiamenti, di rompere alcune routine quotidiane e di fare ogni tanto qualcosa di nuovo o diverso.<br />
Mettiamo in conto che le prime volte molto probabilmente non ci piacerà, ma il <strong>guadagno</strong> che ne deriverà a lungo termine sarà inestimabile in tutti i settori della nostra vita.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.alessandrapuggioni.it/benessere/liberati-dalle-abitudini-e-comincia-vivere/">Liberati dalle abitudini e comincia a vivere!</a> proviene da <a href="https://www.alessandrapuggioni.it">Alessandra Puggioni</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
	</channel>
</rss>
