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	<title>ansia Archivi - Alessandra Puggioni</title>
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	<description>Mental Coach, Counselor, Formatore</description>
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		<title>Come eliminare le preoccupazioni che creano ansia</title>
		<link>https://www.alessandrapuggioni.it/crescita-personale/intelligenza-emotiva-pt-3-gestire-lansia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alessandra Puggioni]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 11 Jan 2015 18:18:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Crescita Personale]]></category>
		<category><![CDATA[Esercizi Pratici]]></category>
		<category><![CDATA[Intelligenza Emotiva]]></category>
		<category><![CDATA[ansia]]></category>
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		<category><![CDATA[intelligenza emotiva]]></category>
		<category><![CDATA[preoccupazione]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>&#8220;Le preoccupazioni sono come un tapis roulant: ti stancano, ma non ti portano da nessuna parte&#8221; J. Picoult. L&#8217;ansia è lo stato d&#8217;animo che sento più spesso nominare dalle persone. Ansia per l&#8217;esame o l&#8217;interrogazione, per il futuro incerto, di prendere l&#8217;aereo, [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><em>&#8220;Le preoccupazioni sono come un tapis roulant: ti stancano, ma non ti portano da nessuna parte&#8221;</em> J. Picoult.</p>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;ansia è lo stato d&#8217;animo che sento più spesso nominare dalle persone. Ansia per l&#8217;esame o l&#8217;interrogazione, per il futuro incerto, di prendere l&#8217;aereo, dei cambiamenti, ansia da prestazione, ansia di arrivare in ritardo etc.<br />
Alla base di tutti i tipi di ansia c&#8217;è di fatto una preoccupazione, una paura. La paura scatena uno stato di agitazione, di ansia appunto, che ha la funzione di focalizzare l&#8217;attenzione su un pericolo imminente costringendo la mente ad escogitare un modo per affrontarla, ignorando temporaneamente qualsiasi altra cosa. La reazione fisiologica che sta alla base della preoccupazione è dunque l&#8217;attenzione ad un potenziale pericolo. Per questo è un&#8217;emozione che ha svolto un ruolo fondamentale ai fini della sopravvivenza nel corso dell&#8217;evoluzione.</p>
<p>Quando l&#8217;ansia svolge un ruolo funzionale ci consente di impegnarci in tutte quelle attività che non svolgiamo con interesse ma che dobbiamo portare a termine. Studiare per un esame poco interessante, svolgere il proprio lavoro con impegno, rispettare una scadenza ma anche semplicemente uscire di casa in tempo per prendere l&#8217;aereo o il treno diventerebbero azioni pressoché impossibili se non vi fosse una spinta sottostante di ansia da prestazione.<br />
Quando l&#8217;ansia assolve alla sua naturale e universale funzione, e ha quindi un ruolo positivo, tutto va bene, il problema sorge quando le preoccupazioni diventano croniche e ripetitive e continuano a riciclarsi all&#8217;infinito senza mai far intravedere una soluzione positiva. In questi casi le preoccupazioni sono incontrollabili e spuntano dal nulla generando un&#8217;ansia costante che porta la persona a considerare il problema da un&#8217;unica prospettiva. Quando questi stati d&#8217;ansia persistono e le preoccupazioni sfuggono ad ogni controllo possono sfociare in veri e propri disturbi ansiosi quali fobie, ossessioni e compulsioni, attacchi di panico.</p>
<p style="text-align: justify;">Le preoccupazioni seguono uno schema ben preciso, si tratta di qualcosa che raccontiamo a noi stessi, nella maggior parte dei casi pensieri catastrofici o visioni di terribili tragedie.<strong> Thomas Borkovec</strong>, psicologo della Pennsylvania University, ha scoperto alcune misure che possono aiutare a controllare la tendenza alla preoccupazione. Si parte sempre dall&#8217;autoconsapevolezza, dal riconoscere cioè gli episodi che generano la preoccupazione, coglierli non appena emerge l&#8217;immagine catastrofica che innesca l&#8217;ansia e soprattutto identificare il flusso di pensieri che l&#8217;accompagnano. Una volta individuati i pensieri che alimentano lo stato d&#8217;ansia è necessario metterli in discussione, assumendo un atteggiamento critico verso di essi, domandandosi per esempio: quante probabilità ci sono che l&#8217;evento catastrofico si verifichi? Quali alternative esistono al fatto che l&#8217;evento si possa verificare? È utile rimuginare su questi pensieri? Tra cinque anni sarò ancora preoccupato per questa cosa? Questo atteggiamento nei confronti dei propri pensieri frenerebbe l&#8217;attivazione dello stato d&#8217;ansia inibendo l&#8217;innesco della preoccupazione da parte del nostro cervello. Borkovec sottolinea come mettere in discussione un pensiero contemplando altri punti di vista ci vieta inconsciamente di considerarlo vero e di accertarlo.</p>
<p style="text-align: justify;">Mettere in atto strategie o praticare esercizi anti ansia non sempre risulta semplice quando queste situazioni sono ben radicate. Per questo risulta spesso utile rivolgersi ad un counselor o ad un coach che possono guidarci in primis verso l&#8217;auto consapevolezza e poi a gestire l&#8217;ansia o lo stato emotivo che vogliamo controllare. È bene non sottovalutare e aspettare che questi stati si cronicizzino e diventino qualcosa di più serio e difficile da affrontare.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.alessandrapuggioni.it/crescita-personale/intelligenza-emotiva-pt-3-gestire-lansia/">Come eliminare le preoccupazioni che creano ansia</a> proviene da <a href="https://www.alessandrapuggioni.it">Alessandra Puggioni</a>.</p>
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