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	<title>cambiamento Archivi - Alessandra Puggioni</title>
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	<description>Mental Coach, Counselor, Formatore</description>
	<lastBuildDate>Sun, 13 Mar 2022 08:22:15 +0000</lastBuildDate>
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		<title>La vita migliora quando impari ad accettare quello che non puoi cambiare</title>
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		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 21 Nov 2020 08:57:46 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Crescita Personale]]></category>
		<category><![CDATA[accettazione]]></category>
		<category><![CDATA[cambiamento]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Capita spesso durante il corso della vita, di avere dei momenti in cui ci sentiamo frustrati, impotenti, impossibilitati a fare dei cambiamenti o ad ottenere ciò che vogliamo. Soprattutto chi ama avere il pieno controllo della propria vita, [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Capita spesso durante il corso della vita, di avere dei momenti in cui ci sentiamo <strong>frustrati</strong>, impotenti, impossibilitati a fare dei cambiamenti o ad ottenere ciò che vogliamo. Soprattutto chi ama avere il pieno <strong>controllo</strong> della propria vita, non riesce ad <strong>accettare</strong> che alcune cose non dipendano da lui.</p>
<p style="text-align: justify;">Il segreto del vivere più <strong>sereni</strong>, però, sta proprio nell’imparare a riconoscere le cose e/o le situazioni che non dipendono dalla nostra <strong>volontà</strong>, ed accettarle. E’ importante comprendere che, accettando la situazione così com’è, si evita di disperdere energie <strong>emotive</strong> e mentali e si fa spazio per ciò che è davvero importante e sotto il nostro controllo.<br />
Al contrario, non accettando quello che non puoi cambiare, rimani <strong>bloccato</strong>. Resistendo, combattendo quello che non puoi combattere, otterrai solo una mente inquieta e agitata.</p>
<p style="text-align: justify;">Ma come intraprendere questo percorso di accettazione?<br />
Prima di tutto bisogna prendere <strong>consapevolezza</strong> che ogni situazione può essere un <strong>insegnamento</strong> e un momento di <strong>crescita</strong>, sia essa bella o spiacevole: la differenza sta nel fatto che quando qualcosa non gira nel modo in cui vorremmo, lo notiamo subito; quando siamo <strong>felici</strong>, invece…ci soffermiamo mai a farci caso?</p>
<p style="text-align: justify;">Non è semplice, ma se vista dal lato giusto, ogni situazione può essere l’inizio di un nuovo <strong>percorso</strong>, un ottimo spunto per un piccolo passo avanti. Accettare con serenità ciò che ci accade, accoglierne il positivo, darà alla nostra vita un senso più pieno, energico, solare, positivo! Tutto questo si riflette di conseguenza sul nostro umore, nel quotidiano, ci dà lo slancio per affrontare ogni nuova <strong>sfida</strong> con il piede giusto.</p>
<p><a href="http://www.alessandrapuggioni.it/contatti/"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-6885" src="http://www.alessandrapuggioni.it/wp-content/uploads/2020/11/BANNER-ACCETTARE.png" alt="" width="1400" height="425" srcset="https://www.alessandrapuggioni.it/wp-content/uploads/2020/11/BANNER-ACCETTARE.png 1400w, https://www.alessandrapuggioni.it/wp-content/uploads/2020/11/BANNER-ACCETTARE-300x91.png 300w, https://www.alessandrapuggioni.it/wp-content/uploads/2020/11/BANNER-ACCETTARE-1024x311.png 1024w, https://www.alessandrapuggioni.it/wp-content/uploads/2020/11/BANNER-ACCETTARE-768x233.png 768w, https://www.alessandrapuggioni.it/wp-content/uploads/2020/11/BANNER-ACCETTARE-900x273.png 900w, https://www.alessandrapuggioni.it/wp-content/uploads/2020/11/BANNER-ACCETTARE-540x164.png 540w" sizes="(max-width: 1400px) 100vw, 1400px" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Le porte che si chiudono, le strade che si interrompono, diventano nuove <strong>opportunità</strong> per scoprire qualche altra porta e qualche altro nuovo sentiero da esplorare con entusiasmo, <strong>curiosità</strong> e voglia di arricchirsi.<br />
Questo spirito di accettazione farà sì che ogni nuova sfida sarà più facile da abbracciare, da cogliere, e, infine, da superare.</p>
<p style="text-align: justify;">E non è proprio qui che si voleva arrivare? Al cambiamento? Se non possiamo cambiare la situazione, accogliamola. Accogliendola, cambiamo il nostro <strong>punto di vista</strong> nei suoi confronti e lei, cambierà di conseguenza, senza quasi che noi ce ne rendiamo conto. Semplicemente perché siamo stati noi i primi a metterci in gioco ed accettare la situazione!</p>
<p style="text-align: justify;">Il primo passo è sicuramente il più difficile; è umano disperarsi e perdere la strada quando ci troviamo in situazioni che non dipendono da noi. Una malattia, la perdita di un caro, la separazione da un nostro affetto, prima di accettare la situazione, dobbiamo dar spazio ai nostri <strong>sentimenti</strong>, a come ci sentiamo: <strong>ascoltarci</strong>, come facciamo con il nostro amico più caro.<br />
Se non dovesse essere sufficiente, possiamo sempre chiedere aiuto. Alle volte basta un amico, in altri casi, possiamo rivolgerci ad un professionista che ci ascolti e ci aiuti a cambiare <strong>prospettiva</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Imparare ad accettare le cose per quello che sono, quando sono fuori dal nostro controllo, ci aiuta a mantenere <strong>l’equilibrio</strong> e la <strong>pace</strong> interiore e a dedicarci a ciò che invece possiamo influenzare e cambiare.</p>
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		<title>Come introdurre una nuova abitudine nella tua vita</title>
		<link>https://www.alessandrapuggioni.it/benessere/come-introdurre-una-nuova-abitudine-nella-tua-vita/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alessandra Puggioni]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 29 Apr 2017 12:04:42 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Benessere]]></category>
		<category><![CDATA[Coaching]]></category>
		<category><![CDATA[Counseling]]></category>
		<category><![CDATA[Esercizi Pratici]]></category>
		<category><![CDATA[abitudine]]></category>
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		<category><![CDATA[cattive abitudini]]></category>
		<category><![CDATA[Noam Chomsky]]></category>
		<category><![CDATA[piccole abitudini]]></category>
		<category><![CDATA[rana bollita]]></category>
		<category><![CDATA[routine]]></category>
		<category><![CDATA[Tiny Habits]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La vita di ciascuno di noi può essere considerata fondamentalmente come la somma delle abitudini che abbiamo costruito negli anni. Siamo pieni di abitudini, di routine, essenzialmente perché ripetere sempre gli stessi gesti ci aiuta a soddisfare il [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">La vita di ciascuno di noi può essere considerata fondamentalmente come la somma delle <strong>abitudini</strong> che abbiamo costruito negli anni.<br />
Siamo pieni di abitudini, di routine, essenzialmente perché ripetere sempre gli stessi gesti ci aiuta a soddisfare il nostro bisogno di <strong>certezza</strong>, di sicurezza.<br />
Ma se è vero che tutti possiamo avere delle ottime e sane abitudini, è altrettanto vero che molte di esse sono poco utili e spesso dannose.<br />
Ci si può dunque trovare nella situazione di voler <strong>cambiare</strong> una cattiva abitudine con una più sana e funzionale.</p>
<p>Ma come fare?</p>
<p style="text-align: justify;">Per prima cosa <strong>dimentica</strong> i rimedi drastici, gli stravolgimenti, i cambiamenti estremi, perché non funzionano.<br />
Per introdurre una nuova abitudine nella tua vita ti devi rifare alla storia della <strong>rana bollita</strong> raccontata da <strong>Noam Chomsky</strong>, grande linguista e filosofo americano.<br />
Immagina una rana che nuota in un pentolone pieno d&#8217;acqua fredda.  Il fuoco è acceso sotto la pentola, l&#8217;acqua si riscalda pian piano.<br />
Presto l&#8217;acqua diventa tiepida. La rana la trova piuttosto gradevole. La temperatura sale. Adesso l&#8217;acqua è calda, un po’ più di quanto la rana non apprezzi. La rana si scalda un po’ tuttavia non si spaventa. Adesso l&#8217;acqua è davvero troppo calda, e la rana la trova molto sgradevole. Ma si è indebolita, e non ha la forza di reagire. <strong>Sopporta</strong> e non fa nulla per salvarsi. La temperatura sale ancora, e la rana, semplicemente, finisce morta bollita. Se l&#8217;acqua della pentola fosse stata già bollente, la rana non ci si sarebbe mai immersa, avrebbe dato un forte colpo di zampa per salvarsi.</p>
<p style="text-align: justify;">Questa storiella un po’ cruda e macabra, ci aiuta a capire che quando un cambiamento viene effettuato in maniera sufficientemente lenta e <strong>graduale</strong> sfugge alla coscienza e non suscita nessuna reazione, nessuna opposizione da parte della nostra mente. Al contrario quando introduciamo un cambiamento <strong>drastico</strong> nella nostra vita, il nostro cervello, come la rana nell&#8217;acqua bollente, cerca disperatamente di ritornare <strong>indietro</strong>, annullando ogni tentativo di cambiamento.</p>
<p style="text-align: justify;">Dunque il modo migliore per introdurre una nuova abitudine nella tua vita è quello di farlo gradualmente, a <strong>piccoli passi.</strong> E’ questo il principio che sta alla base della teoria delle <strong>“Tiny Habits”</strong> (piccole abitudini) formulata dal professore <strong>B.J. Fogg</strong>, studioso del comportamento alla <strong>Stanford University</strong>.</p>
<p>E allora vediamo quali sono i <strong>passi</strong> che concretamente puoi fare per introdurre una nuova abitudine nella tua vita.</p>
<p><strong>1) Definisci la nuova l’abitudine che vuoi nella tua vita</strong></p>
<p><em> Esempio:</em> fare attività fisica, meditare, bere un bicchiere d’acqua appena sveglio, mangiare frutta e verdura ad ogni pasto, etc.</p>
<p><strong>2) Individua il piccolo passo da fare ogni giorno, la tua piccola abitudine</strong></p>
<p>Deve essere qualcosa di talmente piccolo e <strong>facile</strong> da sembrare quasi ridicolo. Nello specifico la piccola abitudine deve essere:</p>
<p>&#8211; Un comportamento da fare almeno <strong>una volta al giorno</strong>.</p>
<p>&#8211; Richiedere meno di <strong>30 secondi</strong> per farlo.</p>
<p>&#8211; Richiedere <strong>poco sforzo</strong>.</p>
<p>&#8211; <strong>Rilevante</strong> per il comportamento completo.</p>
<p><em>Per esempio:</em></p>
<p>Se vuoi cominciare a meditare comincia da un solo respiro ad occhi chiusi.</p>
<p>Se vuoi bere un bicchiere d&#8217; acqua appena sveglio riempi il bicchiere a metà e bevi solo quella.</p>
<p>Se vuoi fare esercizio fisico comincia da un solo addominale o un solo piegamento, non più di uno.</p>
<p><strong>3)</strong> <strong>Trova un’ ancora</strong></p>
<p style="text-align: justify;">L’ancora dovrà essere una <strong>routine </strong>che hai già nella tua vita e fungerà da innesco per la nuova azione.<br />
Come tutti avrai sicuramente tante routine ben radicate nelle tue giornate: lavarti i denti, preparare il caffè, metterti le scarpe, andare al lavoro, etc. L’importante è che sia qualcosa che fai <strong>sempre</strong>, tutti i giorni.</p>
<p>Ora associa la tua piccola abitudine alla routine che hai scelto</p>
<p><em> Ad esempio:</em></p>
<p><em>Vuoi un bicchiere d’acqua tutte le mattine appena sveglio?</em></p>
<p>Metti il bicchiere di fianco alla sveglia o alla caffettiera</p>
<p><em>Vuoi iniziare a meditare?</em></p>
<p>Ogni volta che finisci di lavarti i denti, chiudi gli occhi e fai un respiro profondo.</p>
<p><em>Vuoi fare più esercizio fisico?</em><br />
Tutte le volte che vai in bagno fai un piegamento sulle braccia o un addominale</p>
<p>Questi sono solo degli esempi, devi valutare tu qual è la routine più adatta da collegare la piccola abitudine.</p>
<p><strong> 4) Premiati e celebra immediatamente</strong></p>
<p>Nel costruire una nuova abitudine è importantissimo <strong>premiarti</strong> con piccole cose positive per ogni passo fatto ed è importante farlo subito. Potrai trovare questo approccio strano, ma funziona, perché la capacità di <strong>auto-rafforzare</strong> il buon comportamento è la chiave per una rapida formazione delle abitudini.</p>
<p>Ci sono diversi modi per <strong>festeggiare</strong> piccoli successi, puoi per esempio dire a te stesso un bel “<em>Bravo! Ottimo lavoro!</em>” o sorridere allo specchio, mangiare un piccolo pezzo di cioccolato. Anche in questo caso devi scegliere tu, trovare la tua personale forma di <strong>gratificazione</strong>, qualcosa che ti fa sentire davvero bene.</p>
<p>Ora ti starai chiedendo <em>“…e poi come faccio a passare dal piccolo passo a far diventare la piccola abitudine una routine?”</em></p>
<p>Se sarai costante nell&#8217;utilizzare la tua piccola abitudine subito dopo il comportamento esistente e ti ricorderai di festeggiare, in breve tempo si innescherà una sorta di <strong>effetto domino</strong>. Sentirsi capace di fare qualcosa genera infatti sensazioni <strong>piacevoli</strong> e positive che ti porteranno a desiderarne ancora e ti spingeranno di conseguenza a compiere nuovi passi. Una volta che il cervello comincia a <strong>desiderare</strong> il premio, l&#8217;abitudine diventa automatica.<br />
Prova e fammi sapere com&#8217;è andata!</p>
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		<title>Neutralizzare i pensieri negativi</title>
		<link>https://www.alessandrapuggioni.it/crescita-personale/neutralizzare-pensieri-negativi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alessandra Puggioni]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 28 Dec 2014 12:19:54 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Crescita Personale]]></category>
		<category><![CDATA[Esercizi Pratici]]></category>
		<category><![CDATA[cambiamento]]></category>
		<category><![CDATA[convinzioni]]></category>
		<category><![CDATA[pensieri negativi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La nostra vita è il risultato dei nostri pensieri. (Marco Aurelio) Avete mai provato ad ascoltare quello che vi dite? Che tipo di pensieri fate? Il modo in cui sono formulati? Ciò che pensiamo e ciò che ci diciamo, [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><em>La nostra vita è il risultato dei nostri pensieri.</em> (Marco Aurelio)</p>
<p style="text-align: justify;">Avete mai provato ad ascoltare quello che vi dite? <span id="more-3620"></span>Che tipo di pensieri fate? Il modo in cui sono formulati? Ciò che pensiamo e ciò che ci diciamo, il nostro dialogo interno, ha un impatto determinante sulla nostra vita. Un pensiero ripetuto più volte con il passare del tempo diventa una convinzione e le convinzioni ci guidano a mettere in atto determinati comportamenti.</p>
<p style="text-align: justify;">Mai sentito parlare di profezia che si autoavvera?<br />
Si tratta di un concetto introdotto in sociologia da <strong>Robert K. Merton</strong> nel 1948, nel suo libro <em>&#8220;Teoria e struttura sociale&#8221;</em>, l&#8217;idea di base è che un’opinione pur essendo falsa, per il solo fatto di essere creduta vera porta la persona a comportarsi in modo da farla avverare.</p>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;esempio celebre della profezia che si autoavvera fornito dallo stesso Merton riguarda il caso nel quale un insieme di risparmiatori, temendo il crollo finanziario di una banca, si reca in pochi giorni a ritirare i propri risparmi. Fino a quel momento la banca era un istituto solido e garantito, ma quando i risparmiatori, oltre che credere, agiscono come se il fallimento fosse davvero imminente recandosi tutti quanti a ritirare i depositi, allora essi fanno in modo che le loro aspettative diventino reali, ossia la banca fallisce.</p>
<p style="text-align: justify;">Le nostre convinzioni possono diventare veramente limitanti perché creano delle certezze a cui crediamo ciecamente senza rendercene conto e che non rappresentano affatto la realtà, ma nel momento in cui le facciamo diventare azioni le rendiamo reali.<br />
Una volta che una convinzione si fa strada dentro di noi, saremo consciamente e inconsciamente portati ad agire per confermarla.</p>
<p style="text-align: justify;">Se per esempio ti presenti ad un colloquio di lavoro con la convinzione di non essere assunto, metterai in atto tutta una serie di comportamenti inconsci che andranno a confermare quella convinzione. Molto probabilmente la tua postura trasmetterà insicurezza ed incertezza, il tono della voce sarà tremolante e basso, etc. Tutti elementi che determineranno un cattivo esito del colloquio e l&#8217;avverarsi della tua profezia.<br />
Lo stesso meccanismo funziona anche in positivo, quando una convinzione è positiva può essere un&#8217;ottima alleata che ci spinge a porre in essere le azione necessarie per raggiungere i nostri obiettivi.</p>
<p style="text-align: justify;">Per questo è importante cominciare a &#8220;controllare&#8221; la qualità dei nostri pensieri e del nostro dialogo interno. Per iniziare a farlo può essere utile partire con un semplice esercizio tratto dal libro <em>&#8220;Tu puoi essere felice&#8221;</em> di <strong>Paul McKenna</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">1) Ascoltate la vostra voce interna mentre pensate.<br />
2) Fate attenzione a tutte le volte che nei vostri pensieri sono presenti le seguenti parole o frasi: &#8220;Non posso&#8221;, &#8220;niente&#8221;, &#8220;non ce la farò mai&#8221;, &#8220;solo&#8221;, &#8220;ogni&#8221;, &#8220;nessuno&#8221;, &#8220;mai&#8221;.<br />
3) Se intercettate una di queste parole domandatevi se quel pensiero vi fa stare bene o male.<br />
4) Se vi fa stare male trasformate la frase generica in una più specifica. Per esempio: &#8220;Nessuno mi capisce&#8221; può essere trasformata in &#8220;Francesco non ha capito quello che gli ho detto poco fa&#8221;. (Le generalizzazioni sono processi mentali limitanti che ci portano a trasformare un esperienza specifica e contestualizzata in una più generica e valida in altri ambiti).<br />
5) Ora a quell&#8217;affermazione collegatene subito una positiva. Ad esempio &#8220;Francesco non ha capito quello che gli ho detto poco fa. Parlerò con lui più tardi e mi assicurerò che questa volta abbia capito&#8221;.</p>
<p style="text-align: justify;">Ogni grande cambiamento è determinato da piccoli passi, cominciare ad ascoltare quello che ci diciamo, individuare i pensieri negativi e agire per neutralizzarli è un primo importante step verso il cambiamento di convinzioni limitanti e poco funzionali per la nostra vita.</p>
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		<title>Perchè è importante investire su se stessi</title>
		<link>https://www.alessandrapuggioni.it/crescita-personale/perche-e-importante-investire-su-se-stessi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alessandra Puggioni]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 28 Dec 2014 12:10:39 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Coaching]]></category>
		<category><![CDATA[Crescita Personale]]></category>
		<category><![CDATA[cambiamento]]></category>
		<category><![CDATA[crescita personale]]></category>
		<category><![CDATA[felicità]]></category>
		<category><![CDATA[identità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Chi attribuisce alla crisi i suoi fallimenti e difficoltà, violenta il suo stesso talento e dà più valore ai problemi che alle soluzioni. La vera crisi, è la crisi dell’incompetenza. L’ inconveniente delle persone e delle nazioni è [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><em>Chi attribuisce alla crisi i suoi fallimenti e difficoltà, violenta il suo stesso talento e dà più valore ai problemi che alle soluzioni. La vera crisi, è la crisi dell’incompetenza. L’ inconveniente delle persone e delle nazioni è la pigrizia nel cercare soluzioni e vie di uscita.</em> (Albert Einstein)</p>
<p style="text-align: justify;">La crescita personale ha molto a che vedere con il concetto socratico: “Conosci te stesso!”<br />
Ascoltarsi, scoprirsi, prendere consapevolezza dei propri schemi mentali, capire perché mettiamo in essere determinati comportamenti, conoscere quali sono i bisogni e i valori che ci guidano sono tutti elementi che compongono la nostra identità, che ci aiutano a capire chi siamo e qual è lo scopo della nostra vita.</p>
<p style="text-align: justify;">Fin da quando siamo bambini ci viene detto chi e come dovremmo essere, cosa dovremmo fare, cosa sarebbe meglio per noi e cresciamo con l&#8217;ansia di dover soddisfare le aspettative che gli altri hanno su di noi. Il sistema scolastico poi ci porta ad omologarci anziché incoraggiarci a scoprire e soddisfare le nostre inclinazioni ed aspirazioni. Tutto questo soffoca e ci fa perdere contatto con la nostra vera essenza, con la nostra natura e ci allontana da ciò che ci renderebbe davvero felici.<br />
La crescita personale è il processo con il quale ritorniamo a noi stessi liberandoci da queste sovrastrutture, dai pregiudizi, dai condizionamenti e dalle convinzioni limitanti.<br />
Ci aiuta insomma a scoprire la nostra vera identità e ci guida a ritrovare la strada dell&#8217;auto realizzazione intesa come la soddisfazione delle proprie inclinazioni, dei propri bisogni, e delle proprie potenzialità.<br />
Siamo la cosa più preziosa che abbiamo e tanto più ciò che siamo si avvicina a ciò che vorremmo essere tanto più ci sentiamo felici e realizzati.<br />
Quando esprimo questi concetti con gli amici spesso mi sento dire <em>&#8220;Hai perfettamente ragione, se solo avessi soldi e tempo farei subito un percorso del genere&#8221;</em>.<br />
Non si rendono conto che per avere più soldi e/o tempo hanno bisogno di cambiare i loro schemi di comportamento, di fare proprio un nuovo atteggiamento mentale, di vedere le cose da un punto di vista nuovo, di sviluppare nuove abilità. È proprio nei momenti di maggior crisi che è necessario rivolgere lo sguardo dentro a se stessi, che è necessario lavorare per cambiare quello che non va e che ci rende infelici.</p>
<p style="text-align: justify;">Einstein ha detto:</p>
<p style="text-align: justify;"><em>Non possiamo pretendere che le cose cambino, se continuiamo a fare le stesse cose.</em></p>
<p style="text-align: justify;">Se vogliamo che qualcosa cambi dobbiamo essere in primis disposti a cambiare qualcosa di noi stessi e in questo spesso i momenti di crisi sono le migliori opportunità di sviluppo che la vita ci offre. E’ proprio con questo tipo di approccio che, nella crescita personale, la parola “crisi” diventa una parola positiva, anticipando il cambiamento e generando una fase nuova caratterizzata da migliori opportunità per se stessi e per gli altri.</p>
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