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	<title>cattive abitudini Archivi - Alessandra Puggioni</title>
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	<description>Mental Coach, Counselor, Formatore</description>
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		<title>Come introdurre una nuova abitudine nella tua vita</title>
		<link>https://www.alessandrapuggioni.it/benessere/come-introdurre-una-nuova-abitudine-nella-tua-vita/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alessandra Puggioni]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 29 Apr 2017 12:04:42 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Benessere]]></category>
		<category><![CDATA[Coaching]]></category>
		<category><![CDATA[Counseling]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La vita di ciascuno di noi può essere considerata fondamentalmente come la somma delle abitudini che abbiamo costruito negli anni. Siamo pieni di abitudini, di routine, essenzialmente perché ripetere sempre gli stessi gesti ci aiuta a soddisfare il [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.alessandrapuggioni.it/benessere/come-introdurre-una-nuova-abitudine-nella-tua-vita/">Come introdurre una nuova abitudine nella tua vita</a> proviene da <a href="https://www.alessandrapuggioni.it">Alessandra Puggioni</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">La vita di ciascuno di noi può essere considerata fondamentalmente come la somma delle <strong>abitudini</strong> che abbiamo costruito negli anni.<br />
Siamo pieni di abitudini, di routine, essenzialmente perché ripetere sempre gli stessi gesti ci aiuta a soddisfare il nostro bisogno di <strong>certezza</strong>, di sicurezza.<br />
Ma se è vero che tutti possiamo avere delle ottime e sane abitudini, è altrettanto vero che molte di esse sono poco utili e spesso dannose.<br />
Ci si può dunque trovare nella situazione di voler <strong>cambiare</strong> una cattiva abitudine con una più sana e funzionale.</p>
<p>Ma come fare?</p>
<p style="text-align: justify;">Per prima cosa <strong>dimentica</strong> i rimedi drastici, gli stravolgimenti, i cambiamenti estremi, perché non funzionano.<br />
Per introdurre una nuova abitudine nella tua vita ti devi rifare alla storia della <strong>rana bollita</strong> raccontata da <strong>Noam Chomsky</strong>, grande linguista e filosofo americano.<br />
Immagina una rana che nuota in un pentolone pieno d&#8217;acqua fredda.  Il fuoco è acceso sotto la pentola, l&#8217;acqua si riscalda pian piano.<br />
Presto l&#8217;acqua diventa tiepida. La rana la trova piuttosto gradevole. La temperatura sale. Adesso l&#8217;acqua è calda, un po’ più di quanto la rana non apprezzi. La rana si scalda un po’ tuttavia non si spaventa. Adesso l&#8217;acqua è davvero troppo calda, e la rana la trova molto sgradevole. Ma si è indebolita, e non ha la forza di reagire. <strong>Sopporta</strong> e non fa nulla per salvarsi. La temperatura sale ancora, e la rana, semplicemente, finisce morta bollita. Se l&#8217;acqua della pentola fosse stata già bollente, la rana non ci si sarebbe mai immersa, avrebbe dato un forte colpo di zampa per salvarsi.</p>
<p style="text-align: justify;">Questa storiella un po’ cruda e macabra, ci aiuta a capire che quando un cambiamento viene effettuato in maniera sufficientemente lenta e <strong>graduale</strong> sfugge alla coscienza e non suscita nessuna reazione, nessuna opposizione da parte della nostra mente. Al contrario quando introduciamo un cambiamento <strong>drastico</strong> nella nostra vita, il nostro cervello, come la rana nell&#8217;acqua bollente, cerca disperatamente di ritornare <strong>indietro</strong>, annullando ogni tentativo di cambiamento.</p>
<p style="text-align: justify;">Dunque il modo migliore per introdurre una nuova abitudine nella tua vita è quello di farlo gradualmente, a <strong>piccoli passi.</strong> E’ questo il principio che sta alla base della teoria delle <strong>“Tiny Habits”</strong> (piccole abitudini) formulata dal professore <strong>B.J. Fogg</strong>, studioso del comportamento alla <strong>Stanford University</strong>.</p>
<p>E allora vediamo quali sono i <strong>passi</strong> che concretamente puoi fare per introdurre una nuova abitudine nella tua vita.</p>
<p><strong>1) Definisci la nuova l’abitudine che vuoi nella tua vita</strong></p>
<p><em> Esempio:</em> fare attività fisica, meditare, bere un bicchiere d’acqua appena sveglio, mangiare frutta e verdura ad ogni pasto, etc.</p>
<p><strong>2) Individua il piccolo passo da fare ogni giorno, la tua piccola abitudine</strong></p>
<p>Deve essere qualcosa di talmente piccolo e <strong>facile</strong> da sembrare quasi ridicolo. Nello specifico la piccola abitudine deve essere:</p>
<p>&#8211; Un comportamento da fare almeno <strong>una volta al giorno</strong>.</p>
<p>&#8211; Richiedere meno di <strong>30 secondi</strong> per farlo.</p>
<p>&#8211; Richiedere <strong>poco sforzo</strong>.</p>
<p>&#8211; <strong>Rilevante</strong> per il comportamento completo.</p>
<p><em>Per esempio:</em></p>
<p>Se vuoi cominciare a meditare comincia da un solo respiro ad occhi chiusi.</p>
<p>Se vuoi bere un bicchiere d&#8217; acqua appena sveglio riempi il bicchiere a metà e bevi solo quella.</p>
<p>Se vuoi fare esercizio fisico comincia da un solo addominale o un solo piegamento, non più di uno.</p>
<p><strong>3)</strong> <strong>Trova un’ ancora</strong></p>
<p style="text-align: justify;">L’ancora dovrà essere una <strong>routine </strong>che hai già nella tua vita e fungerà da innesco per la nuova azione.<br />
Come tutti avrai sicuramente tante routine ben radicate nelle tue giornate: lavarti i denti, preparare il caffè, metterti le scarpe, andare al lavoro, etc. L’importante è che sia qualcosa che fai <strong>sempre</strong>, tutti i giorni.</p>
<p>Ora associa la tua piccola abitudine alla routine che hai scelto</p>
<p><em> Ad esempio:</em></p>
<p><em>Vuoi un bicchiere d’acqua tutte le mattine appena sveglio?</em></p>
<p>Metti il bicchiere di fianco alla sveglia o alla caffettiera</p>
<p><em>Vuoi iniziare a meditare?</em></p>
<p>Ogni volta che finisci di lavarti i denti, chiudi gli occhi e fai un respiro profondo.</p>
<p><em>Vuoi fare più esercizio fisico?</em><br />
Tutte le volte che vai in bagno fai un piegamento sulle braccia o un addominale</p>
<p>Questi sono solo degli esempi, devi valutare tu qual è la routine più adatta da collegare la piccola abitudine.</p>
<p><strong> 4) Premiati e celebra immediatamente</strong></p>
<p>Nel costruire una nuova abitudine è importantissimo <strong>premiarti</strong> con piccole cose positive per ogni passo fatto ed è importante farlo subito. Potrai trovare questo approccio strano, ma funziona, perché la capacità di <strong>auto-rafforzare</strong> il buon comportamento è la chiave per una rapida formazione delle abitudini.</p>
<p>Ci sono diversi modi per <strong>festeggiare</strong> piccoli successi, puoi per esempio dire a te stesso un bel “<em>Bravo! Ottimo lavoro!</em>” o sorridere allo specchio, mangiare un piccolo pezzo di cioccolato. Anche in questo caso devi scegliere tu, trovare la tua personale forma di <strong>gratificazione</strong>, qualcosa che ti fa sentire davvero bene.</p>
<p>Ora ti starai chiedendo <em>“…e poi come faccio a passare dal piccolo passo a far diventare la piccola abitudine una routine?”</em></p>
<p>Se sarai costante nell&#8217;utilizzare la tua piccola abitudine subito dopo il comportamento esistente e ti ricorderai di festeggiare, in breve tempo si innescherà una sorta di <strong>effetto domino</strong>. Sentirsi capace di fare qualcosa genera infatti sensazioni <strong>piacevoli</strong> e positive che ti porteranno a desiderarne ancora e ti spingeranno di conseguenza a compiere nuovi passi. Una volta che il cervello comincia a <strong>desiderare</strong> il premio, l&#8217;abitudine diventa automatica.<br />
Prova e fammi sapere com&#8217;è andata!</p>
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		<title>Avere Cattive Abitudini Ti Conviene</title>
		<link>https://www.alessandrapuggioni.it/coaching/avere-cattive-abitudini-ti-conviene/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alessandra Puggioni]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 29 Oct 2016 07:12:41 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Coaching]]></category>
		<category><![CDATA[PNL]]></category>
		<category><![CDATA[cattive abitudini]]></category>
		<category><![CDATA[intenzione positiva]]></category>
		<category><![CDATA[pnl]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Sono sicura che anche tu, come la maggior parte di noi, conosci qualcuno che non fa altro che lamentarsi di qualsiasi cosa. Oppure un amico o un’amica che si presenta all’esame  affermando di non sapere niente, salvo poi [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Sono sicura che anche tu, come la maggior parte di noi, conosci qualcuno che non fa altro che <strong>lamentarsi</strong> di qualsiasi cosa. Oppure un amico o un’amica che si presenta all’esame  affermando di non sapere niente, salvo poi prendere un voto alto.<br />
O magari sei una di quelle persone che ha la tendenza a <strong>rimandare</strong> o a svolgere un compito solo sotto scadenza nonostante tutti i disagi che ne possono derivare.</p>
<p>Perché le persone mettono in atto comportamenti che possono essere <strong>dannosi</strong> o disfunzionali per se stessi o per gli altri?<br />
<strong>E se ti dicessi che ogni comportamento nasconde un’intenzione positiva?</strong><br />
Probabilmente storceresti il naso come ho fatto io la prima volta che ho sentito questa affermazione. Come è possibile, per esempio, che dietro un cattiva azione ci sia un’intenzione positiva?<br />
Iniziamo con il dire che con “intenzione positiva” si intende il <strong>vantaggio</strong> o il  <strong>beneficio</strong> che ne trae, a livello inconscio, la persona che pone in essere il comportamento.<br />
Di fatto quando attui un determinato <strong>comportamento</strong> lo fai perché, anche se apparentemente non è così, in qualche modo per te è <strong>utile</strong> e soddisfa un particolare <strong>bisogno</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Per capire meglio torniamo agli esempi iniziali, alla persona che si lamenta sempre o all’amico che prende voti alti agli esami nonostante affermi di non essere preparato, quale può essere l’intenzione positiva dietro il loro comportamento?  La prima ha probabilmente trovato nella lamentela una modalità di soddisfazione del suo <strong>bisogno</strong> di ricevere attenzioni e supporto dagli altri, la seconda adotta un meccanismo di <strong>difesa</strong>: nel caso in cui l’esame per qualche ragione dovesse andare male potrà sempre dire “l’avevo detto che non ero pronta!” .</p>
<p style="text-align: justify;">Un altro esempio che fa capire bene il concetto è quello di un ragazzo molto giovane che inizia a <strong>fumare</strong>, la sua intenzione positiva, il suo bisogno, potrebbe essere quella di sentirsi parte di un gruppo o di sentirsi importante nel fare una cosa da grandi.</p>
<p style="text-align: justify;">Attenzione, questo non significa che qualsiasi  comportamento debba essere giustificato!<br />
Comprendere questo meccanismo ci aiuta a <strong>capire</strong> meglio gli altri e ad <strong>agire</strong> in maniera più corretta e funzionale.<br />
Inoltre, una volta identificati i bisogni all&#8217;origine dei nostri comportamenti, possiamo agire per soddisfarli con azioni non dannose e sicuramente più sane e produttive.</p>
<p style="text-align: justify;">La nostra <strong>mente</strong> ha un enorme <strong>potere</strong> e solo quando ci rendiamo conto dei suoi meccanismi e di come funzionano, allora possiamo lavorare per controllarli e modificarli.</p>
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