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	<title>coaching Archivi - Alessandra Puggioni</title>
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	<description>Mental Coach, Counselor, Formatore</description>
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		<title>Perché ti viene il &#8220;braccino&#8221; e come evitarlo</title>
		<link>https://www.alessandrapuggioni.it/coaching/perche-ti-viene-il-braccino-e-come-evitarlo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alessandra Puggioni]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 09 Jun 2016 13:55:57 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Coaching]]></category>
		<category><![CDATA[Esercizi Pratici]]></category>
		<category><![CDATA[Sport Coaching]]></category>
		<category><![CDATA[braccino]]></category>
		<category><![CDATA[coaching]]></category>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Qualche tempo fa, durante una sessione di coaching, una giovanissima tennista mi disse che in certi momenti della partita le veniva paura. Le chiesi cosa succedesse nel momento in cui provava paura e le rispose: <em>“mi viene il braccino”.</em></p>
<p style="text-align: justify;">Tutti i tennisti (ma capita anche in altre discipline sportive) sanno cosa significa avere il &#8220;braccino&#8221; e cioè giocare contratti, tesi, senza fluidità.<br />
Questo di solito avviene quando la mente del giocatore non è calma, quando i pensieri sono troppi e negativi, quando il dialogo interno non è funzionale all’obiettivo che si vuole raggiungere.<br />
Come dice Tim Gallwey – autore del libro The Inner Game of Tennis-  <em>“l’avversario nella tua testa è molto più forte di quello dall’altra parte della rete”.</em><br />
Il giocatore si trova infatti ad affrontare una doppia gara, quella con l’avversario e quella contro “mostri” quali:  paure, tensioni , insicurezze, dubbi.</p>
<p style="text-align: justify;">I pensieri possono essere i peggiori nemici del giocatore se non controllati.</p>
<p style="text-align: justify;">Cosa fare allora per non farsi venire il &#8220;braccino&#8221;? Bisogna calmare la mente, una volta che la mente non sarà più inquieta il corpo si rilasserà e farà ciò che deve fare, permettendo all’atleta di giocare con maggiore libertà e fluidità.<br />
Come si può calmare la mente? Imparando a fare due cose fondamentali: abbandonare il giudizio e rimanere nel “qui e ora”.</p>
<p style="text-align: justify;">Il giudizio è l&#8217; atto di assegnare un valore positivo o negativo ad un evento ed è il perfetto innesco di pensieri negativi e disturbanti.<br />
Per esempio,<em> &#8220;se la mente giudica un colpo come sbagliato comincia a pensare che cosa ci sia di sbagliato. Poi si dice come correggerlo. Poi si sforza di farlo e si da ordini mentre lo fa &#8211;</em> dice Gallwey &#8211;<em> in questo modo la mente non è mai quieta e il corpo è teso e rigido</em>&#8220;.<br />
Abbandonare il giudizio non significa che bisogna ignorare l’errore, significa vedere gli eventi per quello che sono, senza aggiungere nulla.<br />
Non si ignora il fatto, lo si descrive senza aggiungere niente, usando parole descrittive ma non sanzionatorie per definire gli eventi.<br />
Per esempio: anziché dire <em>“ho sbagliato, sono un cretino”</em> limitarsi a constatare <em>“ho messo la palla in rete”.</em></p>
<p>La mente si lascia conquistare facilmente dai se: <em>“se prima non avessi sbagliato”</em>, <em>“se perdo questo game è finita”</em>. Tutte le volte che facciamo “fuggire” la mente nel passato o nel futuro si perde il focus e viene il braccino. E’ necessario essere sempre presenti nel momento che si sta vivendo, concentrarsi su quello che si vuole per il colpo che si sta giocando, senza pensare a quello che è stato o a quello che sarà.</p>
<p><a href="http://www.alessandrapuggioni.it/contatti/"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-6671" src="http://www.alessandrapuggioni.it/wp-content/uploads/2016/06/BANNER-BRACCINO.png" alt="" width="1400" height="425" srcset="https://www.alessandrapuggioni.it/wp-content/uploads/2016/06/BANNER-BRACCINO.png 1400w, https://www.alessandrapuggioni.it/wp-content/uploads/2016/06/BANNER-BRACCINO-300x91.png 300w, https://www.alessandrapuggioni.it/wp-content/uploads/2016/06/BANNER-BRACCINO-1024x311.png 1024w, https://www.alessandrapuggioni.it/wp-content/uploads/2016/06/BANNER-BRACCINO-768x233.png 768w, https://www.alessandrapuggioni.it/wp-content/uploads/2016/06/BANNER-BRACCINO-900x273.png 900w, https://www.alessandrapuggioni.it/wp-content/uploads/2016/06/BANNER-BRACCINO-540x164.png 540w" sizes="(max-width: 1400px) 100vw, 1400px" /></a></p>
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		<title>Il tuo gps personale</title>
		<link>https://www.alessandrapuggioni.it/crescita-personale/il-tuo-gps-personale/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alessandra Puggioni]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 01 Apr 2016 10:55:57 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Benessere]]></category>
		<category><![CDATA[Coaching]]></category>
		<category><![CDATA[Counseling]]></category>
		<category><![CDATA[Crescita Personale]]></category>
		<category><![CDATA[Obiettivi]]></category>
		<category><![CDATA[coaching]]></category>
		<category><![CDATA[crescita personale]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Una delle domande che mi rivolgono più spesso le persone che mi contattano, riguarda la differenza tra Coaching e Counseling. Proviamo a fare un po’ di chiarezza. IL COUNSELING Il Counseling rientra in quelle che vengono chiamate relazioni [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Una delle domande che mi rivolgono più spesso le persone che mi contattano, riguarda la differenza tra Coaching e Counseling. Proviamo a fare un po’ di chiarezza.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>IL COUNSELING</strong><br />
Il Counseling rientra in quelle che vengono chiamate relazioni di aiuto e pone il focus sulla persona e interviene laddove il bisogno è ascoltarsi, prendere contatto con le proprie emozioni, cercare di identificare  un obiettivo, fare chiarezza sulla propria situazione attuale, ricevere sostegno in un momento di difficoltà e o disagio.<br />
Lo scopo del Counseling è dare al cliente l’opportunità di esplorare e riconoscere i propri schemi d’azione e di pensiero e aumentare il livello di consapevolezza, in modo da individuare le proprie risorse e utilizzarle per raggiungere un maggiore benessere.</p>
<p>Il Counseling è per chi ha voglia di fare un percorso alla scoperta di se stesso, per chi sta vivendo un momento di confusione e vuole fare chiarezza sulla direzione da dare alla propria vita. Si può per esempio scegliere di rivolgersi ad un Counselor per capire il corso di studi o il lavoro più adatto, per migliorare la comunicazione con gli altri o per imparare a riconoscere e a gestire al meglio le proprie emozioni, per superare momenti di difficoltà o disagio.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>IL COACHING</strong><br />
Il Coaching è invece una metodologia di sviluppo personale che si focalizza sui risultati. E’ sostanzialmente una spinta all’agire, si focalizza maggiormente sulle azioni, gli obiettivi, il rendimento, le soluzioni, le strategie,  i risultati e si addice a chi ha obiettivi concreti da raggiungere e vuole essere certo di arrivare alla meta.</p>
<p style="text-align: justify;">Venendo alle <strong>analogie</strong>, entrambi sono metodi di sostegno e sviluppo dell’essere umano e non modelli terapeutici. Entrambi quindi condividono una visione ottimistica della natura umana, delle capacità dell’individuo di superare gli ostacoli che lo hanno frenato, di recuperare talenti che aveva “soffocato”, di correggere schemi di comportamento e di pensiero autolimitanti.</p>
<p style="text-align: justify;">Il cliente, per entrambi, è il vero protagonista dell’incontro:  la “centratura” sul cliente rende entrambi i metodi molto adatti ad  essere svolti in una relazione “uno a uno”, dove cioè il professionista segue un singolo cliente. Sono però frequenti anche interventi in contesti di gruppo, su tematiche specifiche.</p>
<p style="text-align: justify;">La realizzazione di un contesto sicuro e degno di fiducia è un fattore fondamentale. Entrambi i metodi aiutano a sviluppare competenze trasversali, che la persona potrà utilizzare nell’ambito della propria vita personale o professionale.</p>
<p style="text-align: justify;">Sia il Counselor che il Coach sono legati a un “contratto” che stabilisce gli obiettivi che si vogliono raggiungere e che vengono verificati lungo il percorso, che tende ad essere relativamente breve</p>
<p>Nel mio lavoro con i clienti trovo molto utile l’utilizzo di un approccio che integra le due metodologie, in modo da lavorare in primis sulla persona, sui suoi bisogni e sull’individuazione delle risorse e poi sull’azione e sul raggiungimento di risultati desiderati.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.alessandrapuggioni.it/crescita-personale/il-tuo-gps-personale/">Il tuo gps personale</a> proviene da <a href="https://www.alessandrapuggioni.it">Alessandra Puggioni</a>.</p>
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