<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>gestione del tempo Archivi - Alessandra Puggioni</title>
	<atom:link href="https://www.alessandrapuggioni.it/tag/gestione-del-tempo/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://www.alessandrapuggioni.it/tag/gestione-del-tempo/</link>
	<description>Mental Coach, Counselor, Formatore</description>
	<lastBuildDate>Thu, 16 Apr 2020 07:56:44 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=6.7.4</generator>
	<item>
		<title>6 aspetti di te che puoi migliorare con la crescita personale</title>
		<link>https://www.alessandrapuggioni.it/crescita-personale/puoi-migliorare-con-la-crescita-personale/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alessandra Puggioni]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 25 Aug 2018 09:21:51 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Coaching]]></category>
		<category><![CDATA[Counseling]]></category>
		<category><![CDATA[Crescita Personale]]></category>
		<category><![CDATA[assertività]]></category>
		<category><![CDATA[autostima]]></category>
		<category><![CDATA[conoscenza di sè]]></category>
		<category><![CDATA[Conosci te stesso]]></category>
		<category><![CDATA[convinzioni limitanti]]></category>
		<category><![CDATA[crescita personale]]></category>
		<category><![CDATA[gestione del tempo]]></category>
		<category><![CDATA[intelligenza emotiva]]></category>
		<category><![CDATA[obbiettivi]]></category>
		<category><![CDATA[obiettivi]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.lucapuggioni.it/tobeold/?p=5705</guid>

					<description><![CDATA[<p>Da quando siamo bambini ci viene detto chi siamo e come dobbiamo comportarci, cosa sarebbe meglio per noi, cosa è giusto e cosa sbagliato. Attraverso questi condizionamenti si formano nella nostra mente delle convinzioni molto forti che vanno [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.alessandrapuggioni.it/crescita-personale/puoi-migliorare-con-la-crescita-personale/">6 aspetti di te che puoi migliorare con la crescita personale</a> proviene da <a href="https://www.alessandrapuggioni.it">Alessandra Puggioni</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Da quando siamo bambini ci viene detto chi siamo e come dobbiamo comportarci, cosa sarebbe meglio per noi, cosa è giusto e cosa sbagliato. Attraverso questi <strong>condizionamenti</strong> si formano nella nostra mente delle <strong>convinzioni</strong> molto forti che vanno ad influenzare quello che facciamo e la nostra idea di ciò che siamo.<br />
A volte queste convinzioni corrispondono alla realtà delle volte invece la <strong>distorcono</strong> allontanandoci da quello che siamo realmente.</p>
<p>Questa pausa globale è la grande occasione per tutti noi di guardarsi dentro. Di mettere in discussione quelle convinzioni, di capire cosa è davvero importante, di rendersi conto che non dobbiamo aspettare di perdere qualcosa per riconoscerne il valore, di scegliere le cause per le quali combattere, di modificare le nostre abitudini e il nostro stile di vita, di capire chi vogliamo davvero essere.</p>
<p>Questo <strong>processo,</strong> con il quale ritorniamo a noi stessi, <strong>liberandoci</strong> di tutto ciò che non è nostro ma ci è stato attribuito, viene definito <strong>crescita personale</strong>. Un percorso di ricerca interiore che ci aiuta a scoprire la nostra vera <strong>identità</strong> e ci guida a ritrovare la strada dell’auto <strong>realizzazione,</strong> intesa come la soddisfazione delle proprie inclinazioni, dei propri bisogni, e delle proprie <strong>potenzialità</strong>.<br />
Siamo la cosa più preziosa che abbiamo e quanto più ciò che siamo si avvicina a ciò che vorremmo essere, tanto più ci sentiamo felici e <strong>realizzati</strong>.</p>
<p><strong>Sono molti gli aspetti che si possono migliorare con la crescita personale, ecco i 6 più importanti.</strong></p>
<p><strong>1) CONOSCENZA DI SE</strong><br />
Ciò che conosciamo di noi stessi è solo lo strato più superficiale del nostro <strong>essere</strong>. Conoscersi davvero vuol dire capire chi siamo veramente, capire qual è lo scopo della nostra vita, quali sono le nostre <strong>potenzialità</strong>, le nostre risorse, le nostre virtù e come possiamo svilupparle. Significa compiere un viaggio che abbia come meta la scoperta delle nostre caratteristiche più <strong>autentiche</strong>, quelle che nel tempo sono rimaste nascoste dentro di noi. Se vogliamo diventare protagonisti della nostra esistenza dobbiamo fare <strong>pulizia</strong>, liberarci di tutti gli orpelli morali, le identificazioni, le convinzioni assimilate dall&#8217;esterno, i modelli etc. Toglierci di dosso ciò che non è nostro.</p>
<p><strong>2) AUTOSTIMA</strong><br />
Chi ha una bassa autostima è una persona insicura che dimostra una scarsa <strong>fiducia</strong> nelle proprie capacità ed è spesso preda di ansie e paure. L’autostima bassa preclude molte possibilità sia in campo lavorativo che relazionale. Stimarsi significa volersi bene. Imparare ad <strong>amare se stessi</strong> anziché pensare solo di piacere agli altri. Come dice <strong>Nathaniel Branden</strong> nel libero <em><strong>“I sei pilastri dell’autostima”</strong></em>: <em>“L’autostima è la convinzione di riuscire a raggiungere obiettivi di felicità grazie alle proprie potenzialità personali. È qualcosa che supera e contiene la stima di sé, il rispetto e l’amore per la propria persona.”</em></p>
<p><strong>3) ASSERTIVITÀ</strong><br />
Migliorare la propria assertività significa imparare a riconoscere i propri <strong>bisogni</strong> e propri diritti e ad esprimere le proprie opinioni o i propri sentimenti in maniera adeguata, nel <strong>rispetto</strong> dell’interlocutore, senza offenderlo o aggredirlo. Chi è poco assertivo infatti, fa fatica ad affermare se stesso, da molta importanza alle opinione altrui e poca alle proprie e fa fatica a <strong>dire di no</strong>.</p>
<p><strong>4) INTELLIGENZA EMOTIVA</strong><br />
L’intelligenza emotiva è la capacità di riconoscere e gestire i propri<strong> stati d’animo</strong> e di comprendere e rispondere correttamente alle emozioni degli altri. E’ una delle competenze più importanti e richieste nel mondo del lavoro. Chi è emotivamente intelligente ha infatti la capacità di <strong>motivare</strong> se stessi, di persistere nel perseguire un obiettivo nonostante le frustrazioni, di controllare gli <strong>impulsi</strong> e rimandare la gratificazione, di modulare i propri stati d’animo evitando che la sofferenza impedisca di pensare, di essere <strong>empatici</strong> e di sperare.</p>
<p><strong>5) FARE CHIAREZZA</strong><br />
Capita spesso nel corso della vita di vivere <strong>momenti</strong> nei quali non si sa cosa si vuole o cosa sia meglio per se stesso. La crescita personale aiuta a fare chiarezza, a identificare e definire i propri obiettivi, a prendere consapevolezza dei propri <strong>valori</strong> più profondi e a superare quelle convinzioni che, come zavorre, ci impediscono di andare avanti. In questo particolare momento, per esempio, può aiutarti a capire cosa davvero conta, cosa è tempo di lasciare andare m anche come ripartire al meglio quando la quarantena sarà finita.</p>
<p><strong>6) MIGLIORARE LA PROPRIA ORGANIZZAZIONE<br />
</strong> Il nostro modo di lavorare sta cambiando e continuerà a farlo. Per questo è importante acquisire una buona capacità organizzativa. La crescita personale permette di acquisire tecniche e strumenti che consentono di lavorare in maniera più efficace e <strong>produttiva</strong>. In questo modo si riducono di molto i livelli di <strong>stress</strong> e si riesce a conciliare in maniera adeguata lavoro e vita privata.</p>
<p><strong>Ora più che mai</strong> abbiamo l&#8217;opportunità e il <strong>tempo</strong> di prenderci <strong>cura</strong> di noi stessi lavorando per migliorare e accrescere le nostre <strong>risorse</strong> interiori; l&#8217;idea che il cambiamento arriverà dall&#8217;esterno è una grande illusione, ciascuno di noi deve assumersi la <strong>responsabilità</strong> di lavorare su se stesso. Abbiamo la possibilità di restituire al mondo delle versioni migliori di noi stessi, per le persone che ci circondano, per rendere questa terra un luogo di nuovo vivibile, in <strong>armonia</strong> con la natura, dove <strong>valori</strong> come l’umanità, la reciprocità, il senso di appartenenza, e l’<strong>empatia</strong> tornino ad essere le basi sulle quali fondare le nostre esistenze.</p>
<p><a href="http://www.alessandrapuggioni.it/contatti/"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-6661" src="http://www.alessandrapuggioni.it/wp-content/uploads/2018/08/BANNER-CRESCITA.png" alt="crescita personale" width="1400" height="425" srcset="https://www.alessandrapuggioni.it/wp-content/uploads/2018/08/BANNER-CRESCITA.png 1400w, https://www.alessandrapuggioni.it/wp-content/uploads/2018/08/BANNER-CRESCITA-300x91.png 300w, https://www.alessandrapuggioni.it/wp-content/uploads/2018/08/BANNER-CRESCITA-1024x311.png 1024w, https://www.alessandrapuggioni.it/wp-content/uploads/2018/08/BANNER-CRESCITA-768x233.png 768w, https://www.alessandrapuggioni.it/wp-content/uploads/2018/08/BANNER-CRESCITA-900x273.png 900w, https://www.alessandrapuggioni.it/wp-content/uploads/2018/08/BANNER-CRESCITA-540x164.png 540w" sizes="(max-width: 1400px) 100vw, 1400px" /></a></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.alessandrapuggioni.it/crescita-personale/puoi-migliorare-con-la-crescita-personale/">6 aspetti di te che puoi migliorare con la crescita personale</a> proviene da <a href="https://www.alessandrapuggioni.it">Alessandra Puggioni</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>7 errori che un freelance non dovrebbe mai commettere</title>
		<link>https://www.alessandrapuggioni.it/crescita-personale/7-errori-che-un-freelance-non-dovrebbe-mai-commettere/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alessandra Puggioni]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 29 Jun 2018 08:46:01 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Crescita Personale]]></category>
		<category><![CDATA[Formazione Aziendale]]></category>
		<category><![CDATA[freelance]]></category>
		<category><![CDATA[gestione del tempo]]></category>
		<category><![CDATA[organizzazione]]></category>
		<category><![CDATA[pianificazione]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.lucapuggioni.it/tobeold/?p=5420</guid>

					<description><![CDATA[<p>Essere freelance offre tanti vantaggi: non devi rispondere a nessuno se non a te stesso, hai una maggiore autonomia e flessibilità e soprattutto puoi gestire il tuo tempo come vuoi. La libertà e la flessibilità rischiano però di [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.alessandrapuggioni.it/crescita-personale/7-errori-che-un-freelance-non-dovrebbe-mai-commettere/">7 errori che un freelance non dovrebbe mai commettere</a> proviene da <a href="https://www.alessandrapuggioni.it">Alessandra Puggioni</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-family: arial, helvetica, sans-serif;">Essere freelance offre tanti <strong>vantaggi</strong>: non devi rispondere a nessuno se non a te stesso, hai una maggiore autonomia e <strong>flessibilità</strong> e soprattutto puoi gestire il tuo tempo come vuoi. La libertà e la flessibilità rischiano però di diventare un’arma a doppio taglio e di far commettere degli errori che compromettono la propria <strong>efficacia</strong> e la propria <strong>produttività</strong>.</span></p>
<p><span style="font-family: arial, helvetica, sans-serif;"><strong>Se sei un freelance dunque occhio a non commettere questi 7 errori.</strong></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: arial, helvetica, sans-serif;"><strong>1) Posticipare la sveglia<br />
</strong>Sei di quelli che imposta almeno 3 o 4 sveglie a distanza di 10 minuti l’una dall’altra?</span><br />
<span style="font-family: arial, helvetica, sans-serif;"> Male…anzi malissimo! Posticipare la sveglia, infatti, significa stravolgere il tuo <strong>ciclo del sonno</strong>. Se ti riaddormenti dopo aver rimandato la sveglia, inizi un nuovo ciclo di sonno che però non potrai concludere. Avrai quindi più probabilità di svegliarti <strong>stordito</strong> invece che riposato, con tutte le conseguenze che questo può implicare sul tuo livello di energia e di attenzione al lavoro.</span><br />
<span style="font-family: arial, helvetica, sans-serif;"> Altra cosa <strong>assolutamente da evitare</strong> è quella di tenere le <strong>notifiche</strong> attive e controllare il telefono durante la notte. Si rischia di <strong>frammentare</strong> il sonno con effetti estremamente nocivi per il tuo organismo.</span><br />
<span style="font-family: arial, helvetica, sans-serif;"> <strong>Di notte tieni il telefono lontano dal letto e con le notifiche disattivate.</strong></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: arial, helvetica, sans-serif;"><strong>2) Usare il cellulare appena sveglio</strong></span><br />
<span style="font-family: arial, helvetica, sans-serif;"> Il primo gesto che fai quando ti svegli è allungare la mano per prendere lo smartphone?</span><br />
<span style="font-family: arial, helvetica, sans-serif;"> Non farlo!</span><br />
<span style="font-family: arial, helvetica, sans-serif;"> I primi gesti che compi appena alzato condizionano (in positivo o in negativo) il resto della giornata. Per questo è importante alzarsi e svolgere attività che permetto al cervello di risvegliarsi <strong>gradualmente</strong> ma soprattutto con tranquillità. Usare il cellulare appena sveglio per controllare i social o la mail significa bombardare di informazioni la tua mente senza nemmeno darle il tempo di <strong>risvegliarsi</strong>. Da anni ormai accendo il telefono solo dopo aver fatto colazione, circa 30 minuti dopo essermi svegliata.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: arial, helvetica, sans-serif;"><strong>3) Non fare colazione<br />
</strong>Quante volte avrai sentito la frase:<em> ”La colazione è il pasto più importante della giornata”</em>? Un milione forse, ma è proprio vero.</span><br />
<span style="font-family: arial, helvetica, sans-serif;"> <strong>Iniziare la giornata senza fare colazione è come provare a far partire una macchina senza benzina.</strong> Se la mattina vuoi essere attivo e concentrato sul lavoro hai bisogno di un buon pasto, un semplice caffè non basta.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: arial, helvetica, sans-serif;"><strong>4) Non stabilire degli orari<br />
</strong>Hai mai sentito parlare della <strong>legge di Parkinson?</strong> E’ una del più importanti leggi sulla gestione del tempo e dice:” <em>Il lavoro si espande fino a occupare tutto il tempo disponibile; più è il tempo e più il lavoro sembra importante e impegnativo”.<br />
</em>Se non vuoi ritrovarti a lavorare fino a tardi e in maniera poco efficace, è importante che <strong>stabilisci un orario di inizio e uno di fine lavoro</strong>. In questo modo sarà molto più semplice <strong>pianificare</strong> le tue attività e i tuoi  impegni extra lavorativi.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: arial, helvetica, sans-serif;"><strong>5) Cenare troppo tardi<br />
</strong>Mangiare troppo tardi può influenzare <strong>negativamente</strong> la qualità del tuo sonno e, di conseguenza, impedirti di risvegliarti riposato e carico per affrontare la giornata. Generalmente è meglio smettere di mangiare tre ore prima di andare a letto. Quindi <strong>se vai a dormire alle 23, dovresti aver finito di mangiare alle 20.</strong></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: arial, helvetica, sans-serif;"><strong>6)</strong> <strong>Portarsi la tecnologia in camera da letto<br />
</strong>Parliamo ancora una volta di qualità del sonno: se rimani inchiodato davanti allo schermo del tuo pc, tablet o smartphone fino a pochi minuti prima di andare a dormire, rischi seriamente di <strong>compromettere</strong> la qualità del tuo riposo. La <strong>luce</strong> del display rende più difficile addormentarsi ma soprattutto, stare sui social, lavorare o controllare la mail, impediscono al tuo cervello di <strong>staccare</strong> e rilassarsi. Il consiglio è di <strong>spegnere tutti i dispositivi elettronici almeno un’ora prima di andare a dormire</strong> e di dedicare i momenti antecedenti al riposo ad attività che permettono alla mente di <strong>distendersi</strong>.</span></p>
<p><span style="font-family: arial, helvetica, sans-serif;"><strong>7) Improvvisare<br />
</strong>Un freelance che vuole essere <strong>produttivo</strong> non può permettersi di improvvisare. E’ importante dedicare del tempo alla <strong>pianificazione</strong> dei propri impegni e delle proprie attività. L’ideale sarebbe impostare una pianificazione mensile, settimanale e giornaliera. La cosa importante è <strong>non andare mai a dormire senza aver definito le cose da fare il giorno successivo.</strong></span></p>
<p><span style="font-family: arial, helvetica, sans-serif;">Ti sei riconosciuto in alcuni o in tutti questi comportamenti? Non preoccuparti sono errori abbastanza comuni che con un po&#8217; di lavoro su te stesso riuscirai a sostituire con sane e produttive abitudini <img src="https://s.w.org/images/core/emoji/15.0.3/72x72/1f609.png" alt="😉" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /></span></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.alessandrapuggioni.it/crescita-personale/7-errori-che-un-freelance-non-dovrebbe-mai-commettere/">7 errori che un freelance non dovrebbe mai commettere</a> proviene da <a href="https://www.alessandrapuggioni.it">Alessandra Puggioni</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Perché il multitasking è inutile e dannoso</title>
		<link>https://www.alessandrapuggioni.it/crescita-personale/perche-il-multitasking-e-inutile-e-dannoso/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alessandra Puggioni]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 27 May 2017 09:27:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Benessere]]></category>
		<category><![CDATA[Crescita Personale]]></category>
		<category><![CDATA[gestione del tempo]]></category>
		<category><![CDATA[multitasking]]></category>
		<category><![CDATA[time management]]></category>
		<category><![CDATA[una cosa alla volta]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.lucapuggioni.it/tobeold/?p=4598</guid>

					<description><![CDATA[<p>&#8220;Il multitasking è semplicemente l&#8217;opportunità di incasinare più di una cosa alla volta&#8221; Steve Uzzell Il termine multitasking (in inglese task significa compito) in informatica è la capacità di un sistema operativo di eseguire più compiti contemporaneamente: mentre stiamo [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.alessandrapuggioni.it/crescita-personale/perche-il-multitasking-e-inutile-e-dannoso/">Perché il multitasking è inutile e dannoso</a> proviene da <a href="https://www.alessandrapuggioni.it">Alessandra Puggioni</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: right;"><em>&#8220;Il multitasking è semplicemente l&#8217;opportunità di incasinare più di una cosa alla volta&#8221;<br />
</em>Steve Uzzell</p>
<p style="text-align: justify;">Il termine <strong>multitasking</strong> (in inglese <em>task </em><em>significa</em> compito) in informatica è la capacità di un sistema operativo di eseguire più compiti <strong>contemporaneamente</strong>: mentre stiamo navigando su internet contemporaneamente scarichiamo la posta, installiamo un nuovo programma e ascoltiamo musica.</p>
<p style="text-align: justify;">Riferito all&#8217;essere umano il termine designa la <strong>capacità</strong> di svolgere più attività nello stesso momento. Scrivo una mail e nel frattempo parlo al telefono, mando un sms e contemporaneamente guardo un video, etc.<br />
Essere multitasking viene considerato da molti motivo di <strong>vanto</strong>: quanto più riesco a svolgere diverse cose insieme, tanto più sono bravo, efficiente e produttivo.<br />
Niente di più <strong>sbagliato</strong>. Partiamo da un <strong>errore</strong> di fondo, il computer che lavora in multitasking in realtà fa sempre e solo <strong>una cosa alla volta</strong>. Il trucco è che lo fa così <strong>velocemente</strong> che non ce ne accorgiamo. Però, ogni volta che fa una cosa, fa quella e basta. In pratica, porta avanti più progetti contemporaneamente, concentrandosi ora su uno, ora sull’altro.</p>
<p style="text-align: justify;">Il nostro <strong>cervello</strong> non è poi così diverso da un computer, non puoi scrivere una mail mentre parli al telefono. <em>“Ma io lo faccio di continuo!”</em> starai pensando, in realtà credi di farlo ma non è così. Il tuo cervello per una frazione di secondo scrive la mail e per un’altra frazione parla al telefono, e quindi tecnicamente stai scrivendo e ascoltando solo per la <strong>metà</strong> del tempo che credi di impegnare in queste attività.</p>
<p style="text-align: justify;">Come dice il professor <strong>Earl Miller</strong>, docente di <strong>Neuroscienze al Massachusetts Institute of Technology:</strong> &#8220;<em>Mentre pensiamo di fare più cose, costringiamo il cervello a passare continuamente da un compito all&#8217;altro.”<br />
</em><br />
L’illusione di poter fare più cose contemporaneamente aumenta la produzione di <strong>dopamina</strong>, che ci fa sentire momentaneamente soddisfatti e ci induce a produrre una nuova “dose” grazie ad una nuova serie di compiti svolti in rapida successione e alternanza.</p>
<p style="text-align: justify;"><em>In realtà – </em>continua Miller<em> – si produce uno sforzo cognitivo continuo che alla lunga si paga in termini di stress, ansia e affaticamento mentale</em>”.</p>
<p style="text-align: justify;">Dello stesso parere di Miller è <strong>Daniel J. Levitin</strong>, <strong>neuroscienziato</strong> e psicologo statunitense, che attraverso i suoi studi ha scoperto che il multitasking comporta un più rapido <strong>esaurimento</strong> di glucosio ossigenato, la sostanza che ci consente di rimanere concentrati. Ecco perché lavorare in questa modalità ci fa sentire spossati e stanchi anche dopo poche ore.<br />
Di fatto quando lavoriamo in modalità multitasking, siamo <strong>meno efficienti</strong> e rischiamo un vero e proprio esaurimento delle nostre funzioni cerebrali.<br />
Il cervello non è più in grado di separare le <strong>informazioni</strong> utili da quelle inutili, rimanendo ricettivo verso qualsiasi stimolo esterno. In questo modo siamo costretti ad uno <strong>sforzo</strong> di concentrazione enorme, a cui però non corrispondono risultati utili per nessuna delle attività di cui ci stiamo occupando.</p>
<p>Tra  i <strong>problemi</strong> sviluppati da chi lavora tutti i giorni su più cose in contemporanea ci sono:</p>
<ul>
<li>difficoltà a organizzare i pensieri;</li>
<li>incapacità di filtrare le cose irrilevanti;</li>
<li>difficoltà a ricordare quello su cui ha lavorato;</li>
<li>distrazione cronica.</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;">Si può addirittura arrivare ad una <strong>diminuzione</strong> tra i 10 e i 15 punti del <strong>Q.I. </strong>(quoziente intellettivo) con gravi conseguenze sulle capacità cognitive e sulla gestione delle emozioni.</p>
<p style="text-align: justify;">Per essere produttivo non hai bisogno di fare più cose contemporaneamente, quello di cui hai davvero bisogno è capire come ottimizzare il tempo che hai a disposizione, eliminando gli sprechi e pianificando in maniera efficace ed efficiente le tue attività.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.alessandrapuggioni.it/crescita-personale/perche-il-multitasking-e-inutile-e-dannoso/">Perché il multitasking è inutile e dannoso</a> proviene da <a href="https://www.alessandrapuggioni.it">Alessandra Puggioni</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
	</channel>
</rss>
