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	<title>rimandare Archivi - Alessandra Puggioni</title>
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	<description>Mental Coach, Counselor, Formatore</description>
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		<title>Come smettere di rimandare grazie all&#8217;effetto Zeigarnik</title>
		<link>https://www.alessandrapuggioni.it/crescita-personale/smettere-di-rimandare-con-un-semplice-trucco/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alessandra Puggioni]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 05 Jan 2018 09:57:21 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Crescita Personale]]></category>
		<category><![CDATA[Esercizi Pratici]]></category>
		<category><![CDATA[procrastinazione]]></category>
		<category><![CDATA[rimandare]]></category>
		<category><![CDATA[rimandite]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>“Procrastinare è come avere una carta di credito: ci si diverte un sacco finché non arriva il saldo.” C. Parker. &#160; Capita anche a te di dover fare qualcosa di importante, rimandarla e poi  sentirti in colpa per non averla [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: right;"><span style="font-family: verdana, geneva;"><em>“Procrastinare è come avere una carta di credito:<br />
ci si diverte un sacco finché non arriva il saldo.”<br />
</em>C. Parker.</span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="font-family: verdana, geneva;">Capita anche a te di dover fare qualcosa di importante, rimandarla e poi  sentirti in colpa per non averla fatta?</span><br />
<span style="font-family: verdana, geneva;">Devi lavorare ma ti ritrovi su You Tube a guardare un tutorial su come fare origami?</span><br />
<span style="font-family: verdana, geneva;">Hai sei mesi per lavorare ad un progetto e ti ritrovi a scriverlo 24 ore prima della scadenza?</span><br />
<span style="font-family: verdana, geneva;">Il tuo motto è: <em>”Lo faccio dopo…”?</em></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: verdana, geneva;">Probabilmente anche tu, come molte altre persone, sei affetto da <strong>rimandite</strong>, meglio conosciuta come tendenza a <strong>procrastinare</strong>.</span><br />
<span style="font-family: verdana, geneva;">L’abitudine a rimandare è qualcosa di estremamente comune e può essere definita come il <strong>meccanismo</strong> utilizzato dalla nostra mente per gestire l’<strong>ansia</strong> che proviamo ogni qualvolta dobbiamo iniziare un nuovo compito o prendere una decisione.</span><br />
<span style="font-family: verdana, geneva;">Rimandare le cose da fare, ci crea un<strong> sollievo immediato</strong>, ma poi, alla lunga, l’ansia aumenta e ci sentiamo in colpa e <strong>stressati</strong> per quello che dovremmo fare ma continuiamo a rinviare.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: verdana, geneva;">Una psicologa lituana a Vienna…no non è una barzelletta! E’ una storia che risale agli inizi del secolo scorso, la dottoressa <strong>Bluma Zeigarnik</strong> si trova in un ristorante di Vienna e nota un curioso <strong>comportamento</strong> da parte dei camerieri: ognuno di loro ricorda perfettamente gli ordini ancora da servire, ma una volta che le comande vengono evase, le <strong>rimuovono</strong> completamente dalla memoria non riuscendo più a ricordare chi aveva ordinato cosa.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: verdana, geneva;">Incuriosita dal fenomeno la Zeigarnik decise di studiarlo: affidò a diversi soggetti una serie di esercizi da completare. Si trattava di enigmi, giochi e problemi matematici. Quello che la psicologa lituana faceva di tanto in tanto, era <strong>interrompere</strong> i soggetti impegnati nella risoluzione degli enigmi. Alla fine dell’esperimento le persone ricordavano maggiormente gli esercizi durante i quali erano stati interrotti piuttosto che quelli portati a termine. Nel 1982,<strong> Kenneth McGraw</strong>, professore di psicologia all’Università del Mississippi, coadiuvato da alcuni colleghi, decise di rimettere alla prova questo curioso effetto. Sottopose dei volontari alla risoluzione di un puzzle davvero difficile. I ricercatori però li interruppero prima che riuscissero a finirlo, annunciando che l&#8217;esperimento era finito. Malgrado ciò, il <strong>90%</strong> di loro continuò imperterrito a lavorare fino a quando non riuscirono a <strong>completarlo</strong>.<br />
</span><br />
<span style="font-family: verdana, geneva;">Quello che la Zeigarnik prima e McGraw dopo hanno dimostrato, è che la mente umana ha un’innata <strong>tendenza</strong> a completare ciò che si è iniziato. Quando si incomincia un compito si innesca uno stato mentale di <strong>tensione</strong> che spinge a portarla a terminarla. Sotto l&#8217;effetto di questo fenomeno, un compito interrotto rimane nella <strong>memoria</strong> meglio e più profondamente di un&#8217;attività completata.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: verdana, geneva;">L’effetto Zeigarnik viene abbondantemente utilizzato dagli autori di <strong>Serie Tv</strong>, che lasciano sempre qualcosa in sospeso al termine di una stagione per riprenderla in quella successiva. Anche se quella serie non ci è piaciuta tenderemo a continuare a guardarla per sapere come va a finire la storia. Nelle soap opera questo <strong>stratagemma</strong> viene utilizzato alla fine di ogni puntata. Persino <strong>Charles Dickens</strong>, il grande scrittore inglese, lo utilizzò. Le sue storie a puntate avevano un tale seguito negli Stati Uniti che i suoi lettori arrivavano al punto di recarsi al porto per aspettare le navi che avrebbero portato loro il nuovo capitolo.</span></p>
<p><span style="font-family: verdana, geneva;"><em>“Si ok Alessandra molto carine queste storielle, ma cosa c’entra tutto questo con la lotta alla rimandite?”</em></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: verdana, geneva;">E’ semplice, applicando l’effetto Zeigarnik al problema della procrastinazione, quello che devi fare quando sei portato a rimandare qualcosa è <strong>iniziarla</strong>. Non la devi portare a termine, devi solo iniziare, per pochi minuti. Se tu dedichi anche solo alcuni minuti ai compiti che devi svolgere e che stai rimandando attiverai un circolo <strong>virtuoso</strong> grazie al quale sarai portato a doverli terminare.  E fino a quando non li avrai terminati continuerai a ricordarli: una volta cominciato un compito, la nostra mente sentirà il <strong>bisogno</strong> di portarlo a termine.</span></p>
<p><span style="font-family: verdana, geneva;">E sai…c’è ancora una cosa importantissima che devo dirti…ma lo farò nella prossima puntata <img src="https://s.w.org/images/core/emoji/15.0.3/72x72/1f609.png" alt="😉" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /></span></p>
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