<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>salute mentale Archivi - Alessandra Puggioni</title>
	<atom:link href="https://www.alessandrapuggioni.it/tag/salute-mentale/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://www.alessandrapuggioni.it/tag/salute-mentale/</link>
	<description>Mental Coach, Counselor, Formatore</description>
	<lastBuildDate>Fri, 13 Aug 2021 12:15:07 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=6.7.4</generator>
	<item>
		<title>Perché si parla tanto di salute mentale degli atleti</title>
		<link>https://www.alessandrapuggioni.it/mental-coaching-sportivo/perche-si-parla-tanto-di-salute-mentale-degli-atleti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 08 Aug 2021 10:59:46 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Mental Coaching Sportivo]]></category>
		<category><![CDATA[Sport Coaching]]></category>
		<category><![CDATA[Marcell Jacobs]]></category>
		<category><![CDATA[Naomi Osaka]]></category>
		<category><![CDATA[Olimpiadi]]></category>
		<category><![CDATA[salute mentale]]></category>
		<category><![CDATA[Simone Biles]]></category>
		<category><![CDATA[Tokio 2020]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.alessandrapuggioni.it/?p=6834</guid>

					<description><![CDATA[<p>Si sono da poco conclusi i Giochi Olimpici di Tokyo 2020. Un’edizione storica per l’Italia, per aver conquistato il numero record di medaglie, ma soprattutto per alcune straordinarie imprese, tra cui la vittoria di Marcell Jacobs nel 100 [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.alessandrapuggioni.it/mental-coaching-sportivo/perche-si-parla-tanto-di-salute-mentale-degli-atleti/">Perché si parla tanto di salute mentale degli atleti</a> proviene da <a href="https://www.alessandrapuggioni.it">Alessandra Puggioni</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Si sono da poco conclusi i <strong>Giochi Olimpici di Tokyo 2020</strong>. Un’edizione storica per l’Italia, per aver conquistato il numero record di medaglie, ma soprattutto per alcune straordinarie imprese, tra cui la vittoria di <strong>Marcell Jacobs</strong> nel 100 metri di atletica e quella della staffetta 4&#215;100 composta dallo stesso Jacobs, da <strong>Filippo Tortu</strong>, <strong>Lorenzo Patta</strong> e <strong>Eseosa Desalu</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Ma questa è stata anche l’olimpiade in cui si è parlato tanto di salute e <strong>preparazione mentale</strong> degli atleti.<br />
A partire da <strong>Simone Biles</strong>, campionessa americana di ginnastica, che al suo esordio nella gara del volteggio si ritira dopo il primo salto, dichiarando successivamente:</p>
<blockquote><p>Devo concentrarmi sul mio stato mentale e non mettere a repentaglio la mia salute e il mio benessere. Non appena salgo in pedana siamo solo io e la mia testa e li ci sono demoni con cui devo confrontarmi.</p></blockquote>
<p>Qualche giorno prima dell’inizio delle olimpiadi la ginnasta americana aveva scritto sul suo profilo Instagram di <strong>sentire il peso del mondo sulle spalle.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">C’è poi <strong>Naomi Osaka</strong> tennista giapponese, numero due del ranking, che già qualche mese fa decise di ritirarsi dal <strong>Roland Garros</strong> per prendersi cura della propria salute mentale. Alle Olimpiadi nel suo paese di origine non ha voluto rinunciare, è stata anche la tedofora che ha acceso la fiamma, ma l’atleta non è riuscita ad andare oltre gli ottavi, perdendo dalla numero 42 del ranking e mostrando ancora grosse difficoltà a <strong>livello emotivo e mentale</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Che si tratti di un campione che gareggia ad alti livelli o un amatore che vuole migliorare le proprie prestazioni, è ormai evidente come la componente mentale non possa più essere trascurata e che il solo allenamento fisico, tecnico e tattico non sia più sufficiente.</p>
<p><strong>Ma su cosa lavora un Mental Coach con un atleta?</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Partiamo dal presupposto che <strong>un atleta è un essere umano</strong>, ed è sulla persona che bisogna lavorare per liberare il potenziale dell’atleta. E’ proprio il caso di Marcell Jacobs che da circa un anno lavora con una Mental Coach che lo ha aiutato a liberarsi di alcuni <strong>blocchi</strong> che gli impedivano di esprimersi al suo massimo.<br />
Il lavoro del coach <strong>è un lavoro a togliere</strong>, ridurre le interferenze interne quali paure, pensieri negativi, ansia, convinzioni limitanti, insicurezza. Una volta rimossi questi ostacoli le <strong>potenzialità</strong> dell’atleta trovano un terreno fertile nelle quali essere allenate e migliorate.</p>
<p style="text-align: justify;">Anche <strong>Luigi Busà</strong>, medaglia d’oro a Tokyo nella specialità Kumite del <strong>Karate</strong>, ha dichiarato di essersi preparato all’Olimpiade lavorando con un Mental Coach.</p>
<blockquote><p>Sto lavorando molto a livello mentale. Ho un Mental Coach che mi segue e stiamo lavorando su come approcciare al meglio questa avventura.</p></blockquote>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;<strong>approccio mentale</strong> ad un appuntamento sportivo è quindi di primaria importanza e in molti casi, a causa di blocchi e insicurezze, atleti al top della forma falliscono un obiettivo inseguito da anni; allo stesso tempo atleti con caratteristiche e doti fisiche inferiori riescono a primeggiare, sfruttando lo <strong>stato mentale positivo</strong> e libero da tensioni. Una tensione mentale, infatti, si ripercuote sempre sul corpo. <strong>Se la mente è inquieta il corpo è rigido</strong> e difficilmente porterà a una buona prestazione.</p>
<p style="text-align: justify;">Se a livello professionistico la figura del Mental Coach è ormai comunemente inserita tra i membri di uno staff, non dobbiamo pensare che il Coaching Sportivo sia ad esclusivo appannaggio di chi gareggia ad altissimi livelli. <strong>Ad ogni livello</strong> si può lavorare sull’aspetto mentale ed <strong>emotivo</strong> per ottenere il massimo dalle proprie prestazioni. Per questo è importante che già a <strong>livello giovanile</strong> si aiutino i ragazzi in questo senso, lavorando per esempio sul <strong>riconoscimento e la gestione delle emozioni.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Di recente ho lavorato con una giovanissima ginnasta che si stava approcciando ad un cambio di categoria e stava manifestando alcuni blocchi e delle paure. Ho lavorato con lei sul riconoscimento e la <strong>comprensione della paura</strong> e un giorno durante una sessione mi ha raccontato che era riuscita finalmente a realizzare un elemento che la spaventava molto.<br />
Quando le ho chiesto come c’era riuscita mi ha detto portandosi le mani al cuore:</p>
<blockquote><p>Ho preso la paura, l’ho appallottolata e l’ho lanciata lontano.</p></blockquote>
<p style="text-align: justify;">I bambini hanno una straordinaria <strong>creatività</strong> e capacità di trovare le proprie soluzioni se stimolati e supportati.<br />
Un lavoro di questo tipo può aiutare ad evitare di arrivare a <strong>punti di rottura</strong> come quelli sopra citati, permettendo inoltre di affrontare delle tematiche che si riveleranno utili non solo in ambito sportivo ma in tutte le aree della propria vita.</p>
<p><a href="https://calendly.com/alepuggionicoach"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-6859" src="http://www.alessandrapuggioni.it/wp-content/uploads/2021/08/SPORT-COACHING-1.png" alt="" width="1400" height="425" srcset="https://www.alessandrapuggioni.it/wp-content/uploads/2021/08/SPORT-COACHING-1.png 1400w, https://www.alessandrapuggioni.it/wp-content/uploads/2021/08/SPORT-COACHING-1-300x91.png 300w, https://www.alessandrapuggioni.it/wp-content/uploads/2021/08/SPORT-COACHING-1-1024x311.png 1024w, https://www.alessandrapuggioni.it/wp-content/uploads/2021/08/SPORT-COACHING-1-768x233.png 768w, https://www.alessandrapuggioni.it/wp-content/uploads/2021/08/SPORT-COACHING-1-900x273.png 900w, https://www.alessandrapuggioni.it/wp-content/uploads/2021/08/SPORT-COACHING-1-540x164.png 540w" sizes="(max-width: 1400px) 100vw, 1400px" /></a></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.alessandrapuggioni.it/mental-coaching-sportivo/perche-si-parla-tanto-di-salute-mentale-degli-atleti/">Perché si parla tanto di salute mentale degli atleti</a> proviene da <a href="https://www.alessandrapuggioni.it">Alessandra Puggioni</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
	</channel>
</rss>
