Non sempre nella mia vita mi sono sentita così felice, soddisfatta e gratificata per ciò che faccio. Fino a qualche anno fa non mi era per niente chiaro chi fossi e che cosa volessi davvero dalla vita.

A scuola sono stata tutto tranne che brava. Sempre materie a settembre, sufficienze risicate e perfino una bocciatura. Quando mi sono trovata a dover scegliere l’università non avevo le idee per niente chiare, l’unica materia che davvero mi piaceva e nella quale andavo piuttosto bene a scuola era la filosofia. Ma per ragioni varie e consigli ricevuti da più parti, scelsi Giurisprudenza.
Ho sempre mal sopportato fare qualcosa che non mi piaceva fare ma per senso del dovere e per il fatto che non avessi ancora ben chiare le idee su quella che fosse davvero la mia strada, proseguii gli studi e mi laureai.
Ero sicuramente felice per il traguardo raggiunto, ma non si trattava di una soddisfazione vera e propria ma più di un senso di sollievo per aver portato a termine qualcosa con tanta fatica.

Come primo lavoro, scelsi qualcosa di veramente lontano rispetto agli studi che avevo fatto ma almeno era qualcosa che mi piaceva, anche se sentivo che ancora non mi appagava completamente, c’era sempre qualcosa che mancava.

Qualche anno dopo affrontai uno dei periodi più bui e negativi della mia vita che però, tempo dopo, si rivelò la vera svolta della mia esistenza.
Persi il lavoro e contemporaneamente si chiuse in maniera improvvisa e triste una relazione molto importante.
Mi sentii persa, devastata, impotente, spenta. Non sapevo cosa fare e che senso dare a tutto quello che mi stava capitando e a tutto quello che avevo perso.

Poi, un giorno, lessi una frase di Ernest Hemingway tratta da “Il vecchio e il mare” che dice:

Ora non è il momento di pensare a quello che non hai. Pensa a quello che puoi fare con quello che hai”.

Fu illuminante! Era inutile rimanere a rimuginare sul passato e a pensare a quello che avevo perso e non c’era più, dovevo concentrarmi su ciò che avevo e che avevo sempre avuto: me stessa.

Mi resi conto che se volevo capire, se volevo ricostruire, se volevo trovare la mia strada dovevo rimettere me stessa al centro della mia vita e lavorare su di me in maniera profonda.
Lessi molto in quel periodo, in particolare libri di filosofia e già questo mi fece sentire meglio. Dedicarmi a qualcosa che mi piaceva davvero, mi restituì le forze e le energie per rialzarmi.

Da lì in poi è stata una faticosa ma vincente risalita. Iniziai un lungo percorso di crescita personale, capii tante cose di me, non fu facile ma determinante. Una volta scoperto chi ero veramente fu semplice capire cosa volevo fare, cosa mi rendeva felice, quale era lo scopo della mia vita.

A 33 anni fu come nascere di nuovo, scelsi un nuovo percorso di formazione, mi reinventai. Non mi importava se qualcuno diceva che ormai era tardi, che mi sarei dovuta accontentare, che avrei dovuto sfruttare il mio titolo di studi. Quello che volevo era sentirmi pienamente appagata in quello che facevo e solo seguire le mie inclinazioni e dargli vita me lo avrebbe consentito.

C’è voluto tempo e fatica, ho dovuto superare con determinazione tanti limiti e tanti ostacoli, lavorare duro, fare lunghi spostamenti in macchina per frequentare la scuola di Counseling che si trovava in un’altra città, fare un lavoro che non mi piaceva per potermi pagare questi studi, ma sentivo di fare davvero qualcosa in linea con le mie aspirazioni e i miei valori più profondi e questo mi dava la forza di andare avanti.

Vedo tante persone che si accontentano, che dicono “qualsiasi lavoro andrebbe bene”. Non è così, solo fare quello che amate, che vi gratifica e vi appaga vi darà la possibilità di essere felici.

Se state attraversando un periodo difficile o negativo sappiate che potrebbe essere la vostra chiave di volta, usatelo, prendetevi del tempo per capire chi siete e cosa volete sarà il tempo meglio speso della vostra vita.

Adesso, per riassumere le cose, vorrei condividere con te una delle mie citazioni preferite di Confucio:

“Scegli il lavoro che ami e non lavorerai mai, neanche per un giorno in tutta la tua vita.”

Se questo non ti motiva a cercare la strada giusta per te, nient’altro lo farà. Ed ecco perché ho voluto condividere la mia storia, perché quella che è stata la mia esperienza possa essere la tua. Poiché indipendentemente da cosa stai facendo adesso, anche tu puoi ottenere il cambiamento che desideri!